Definizione Tour Operator e differenza con agenzia di viaggio

Definizione Tour Operator e differenza con agenzia di viaggio
Condividi

 

 

Cos’è un Tour Operator: Definizione, Tipologie e Differenze con l’Agenzia di Viaggio

Articolo aggiornato al 2025 | Tecnica Turistica

In questo articolo definiremo cos’è un Tour Operator, quali sono le differenze con le agenzie di viaggio, quante tipologie esistono e cosa è cambiato con la normativa vigente sui pacchetti turistici.

Definizione di Tour Operator

Un Tour Operator è un’impresa turistica che crea, organizza e commercializza pacchetti turistici a un prezzo forfetario (unico, tutto compreso). Nella filiera turistica, il tour operator si colloca tra i fornitori di servizi (hotel, compagnie aeree, ristoranti) e il cliente finale, assemblando i diversi elementi in un prodotto unico.

Nella maggior parte dei casi, i tour operator vendono i propri prodotti tramite agenzie di viaggio al dettaglio, che fungono da intermediari verso il consumatore finale. Tuttavia, sempre più spesso vendono anche direttamente al pubblico, soprattutto online.

Differenza tra Tour Operator e Agenzia di Viaggio

È una delle distinzioni più importanti in tecnica turistica, spesso fonte di confusione. Vediamola in modo chiaro:

Tour Operator Agenzia di Viaggio
Funzione principale Crea e assembla pacchetti turistici Vende e distribuisce pacchetti di altri
Rapporto con i fornitori Diretto (stipula contratti con hotel, vettori…) Indiretto (tramite T.O. o piattaforme)
Rischio commerciale Alto (acquista servizi in anticipo) Basso (guadagna sulla commissione)
Profitto Markup sul costo dei servizi assemblati Commissione (circa 10%) dal T.O.
Licenza richiesta Licenza A illimitata Licenza B (o A limitata)
Novità normativa: Con il D.Lgs. 62/2018 (recepimento della Direttiva UE 2015/2302), il Codice del Turismo è stato aggiornato introducendo nuove definizioni di “organizzatore” e “pacchetto turistico”, rafforzando la tutela del viaggiatore e precisando le responsabilità di tour operator e agenzie di viaggio in caso di inadempimento o vacanza rovinata.

Il Tour Organizer: una figura intermedia

Negli ultimi anni si è affermata una figura ibrida: il Tour Organizer. Si tratta di un’agenzia di viaggio che, grazie alla licenza A illimitata, crea pacchetti su misura (taylor made) direttamente su richiesta del cliente, bypassando il tour operator tradizionale.

Esempio pratico: Quattro amici vogliono andare a Londra per assistere alla laurea di un collega. Ognuno parte da una città diversa. L’agente di viaggio assembla voli da aeroporti differenti, un hotel vicino all’università e un transfer aeroporto-hotel. Al costo totale aggiunge un markup che rappresenta il suo profitto. Questo è un Tour Organizer che lavora su prodotto taylor made.

Tipologie di Tour Operator

1. Tour Operator Incoming (o Inbound)

I tour operator incoming accolgono i turisti che arrivano in una determinata destinazione. Si occupano di organizzare la loro permanenza sul territorio, offrendo servizi come:

  • Transfer aeroporto-hotel-aeroporto
  • NCC (noleggio con conducente) o autonoleggio
  • Soggiorni in strutture ricettive
  • Pranzi e cene tipiche
  • Visite guidate
  • Biglietti per musei, monumenti, spettacoli

Sono detti anche inbound. Spesso collaborano con le DMC (Destination Management Company) o le DMO (Destination Management Organization) per la promozione del territorio.

Esempio: Un’agenzia di viaggio di Milano ha clienti che vogliono visitare la Sicilia in gruppo. Si rivolge a un Tour Operator di Palermo che ha un pacchetto adatto. Il T.O. siciliano è un incoming.

2. Tour Operator Outgoing (o Outbound)

I tour operator outgoing organizzano viaggi per i turisti che partono dal proprio paese verso una destinazione estera. Creano pacchetti all-inclusive che includono:

  • Trasporto (aereo, nave, treno)
  • Alloggio
  • Ristorazione
  • Visite guidate ed escursioni
  • Assicurazione viaggio

Come i T.O. incoming, spesso si specializzano in una destinazione specifica (es. tour operator specializzato in Giappone, Egitto, Maldive).

3. Tour Operator Nettisti

I T.O. nettisti non assemblano direttamente i servizi ma acquistano pacchetti già costruiti da altri tour operator a un prezzo netto. Il loro profitto deriva dal markup che aggiungono al prezzo di acquisto prima di rivenderlo. Sono figure intermedie nella catena di distribuzione turistica.

4. Tour Operator d’Autore

Il tour operator d’autore è considerato il modello “puro” del settore. Non si limita a combinare servizi: crea un’esperienza di viaggio autentica e indimenticabile, grazie alla conoscenza profonda di una destinazione. Permette al viaggiatore di scoprire luoghi e vivere esperienze che da solo non riuscirebbe a procurarsi.

5. Tour Operator Vuoto per Pieno

Sono i tour operator più grandi e strutturati. Acquistano in anticipo blocchi di camere, posti aereo o altri servizi (il cosiddetto allotment) pagandoli a prescindere dall’effettivo utilizzo — da qui il termine “vuoto per pieno”. In caso di invenduto, cedono le disponibilità ad altri operatori.

Tour Operator per Tematica

Un’ulteriore classificazione riguarda la specializzazione tematica del prodotto offerto. Alcuni T.O. lavorano su più segmenti, altri si concentrano su nicchie specifiche:

  • Turismo naturalistico e avventura
  • Turismo enogastronomico
  • Turismo sostenibile e responsabile
  • Turismo culturale e religioso
  • Turismo sportivo
  • Turismo scolastico e giovanile
  • Turismo wellness e benessere
Il consiglio di Appunti Turismo: Che si tratti di un’agenzia di viaggi o di un tour operator, la chiave del business è la specializzazione. Non si può pretendere di vendere tutto a tutti. Scegli una nicchia di mercato e diventa il punto di riferimento imprescindibile per quel segmento.

Tour Operator nell’Era Digitale

Il settore dei tour operator ha subito una trasformazione profonda con l’avvento del digitale. Le OTA (Online Travel Agency) come Booking.com, Expedia e Airbnb hanno ridefinito il mercato, togliendo quote alle agenzie tradizionali ma aprendo anche nuove opportunità per i T.O. che sanno usare il web.

I tour operator più evoluti oggi:

  • Vendono direttamente tramite il proprio sito (riducendo le commissioni alle agenzie)
  • Usano i social media per promuovere i propri prodotti
  • Sfruttano i sistemi GDS (Global Distribution System) per distribuire i pacchetti a livello internazionale
  • Puntano su esperienze personalizzate e taylor made per competere con le piattaforme generaliste

Normativa di Riferimento

Per operare legalmente come tour operator in Italia è necessario conoscere:

  • D.Lgs. 79/2011 — Codice del Turismo
  • D.Lgs. 62/2018 — Recepimento Direttiva UE 2015/2302 sui pacchetti turistici e servizi collegati
  • Obbligo di polizza assicurativa RC per coprire i danni al viaggiatore
  • Obbligo di fondo di garanzia per tutelare il cliente in caso di insolvenza del T.O.

Domande Frequenti (FAQ)

Qual è la differenza principale tra tour operator e agenzia di viaggio?

Il tour operator crea il pacchetto turistico assemblandone i componenti (volo, hotel, transfer, ecc.), mentre l’agenzia di viaggio lo vende al cliente finale guadagnando una commissione. Il T.O. ha un rischio commerciale maggiore perché acquista i servizi in anticipo.

Un’agenzia di viaggio può fare anche il tour operator?

Sì. Con la licenza A illimitata, un’agenzia di viaggio può creare e vendere i propri pacchetti turistici, diventando di fatto un Tour Organizer. È una figura sempre più diffusa nel mercato italiano.

Cosa si intende per pacchetto turistico secondo la legge?

Secondo il D.Lgs. 62/2018, un pacchetto turistico è la combinazione di almeno due diversi tipi di servizi turistici (es. trasporto + alloggio) per lo stesso viaggio, venduti a un prezzo forfetario e per una durata superiore alle 24 ore.

Cosa fa un tour operator incoming?

Un tour operator incoming (o inbound) organizza l’accoglienza dei turisti stranieri o provenienti da altre regioni in una determinata destinazione, occupandosi di transfer, alloggio, visite guidate e altri servizi sul territorio.

Cosa si intende per “vuoto per pieno”?

È una formula contrattuale con cui il tour operator acquista un blocco di camere o posti (allotment) pagandoli integralmente a prescindere dall’effettivo utilizzo. È una pratica tipica dei grandi T.O. che lavorano con volumi elevati.


Leggi anche: Come diventare agente di viaggio e cosa fa | DMC e DMO: definizione e differenze | Cos’è un allotment, il release e il vuoto per pieno

 

Pagina di Appunti Turismo
Gruppo di Appunti Turismo su Facebook
Iscriviti alla News Letter per rimanere aggiornato sull'uscita dei bandi e altre notizie                                           Metti il follow alla nostra Pagina Instagram

Se vuoi collaborare con Appunti Turismo, scrivere un articolo, seguire un corso online, richiedere una consulenza in webmarketing & SEO,  o qualsiasi altra cosa di cu hai bisogno, compila il form


Walter Nesci

Direttore Tecnico Agenzia Viaggi - Esperto Web Marketing Turistico. Leggi il mio profilo completo

3 pensieri su “Definizione Tour Operator e differenza con agenzia di viaggio

  1. un hotel deve fare il conto al cliente prenotato da tour operator tedescoi. Di solito che fa, una ricevuta fiscale sospesa giusto ? Il cliente pero` non deve vedere quale prezzo l` Hotel applica al Tour operator. Come funziona.

    1. Buongiorno Roberto,
      nel caso di intermediazione con adv/to, l’hotel emette due documenti fiscali: il primo al cliente (importo lasciato a 0 nella voce “pernottamenti” e si addebitano solo eventuali extra); altra ft per adv a 30/60/90 gg secondo contratto con l’agenzia.
      Spero di esserti stata utile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Privacy Policy Termini e Condizioni