Cos’è il turismo Accessibile o il Turismo per tutti?

Cos’è il turismo Accessibile o il Turismo per tutti?
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Cos’è il turismo accessibile

Negli ultimi decenni, da quando il turismo si è imposto come un bisogno primario in ambito sociale, si sente sempre più spesso parlare di turismo accessibile. Una definizione “statica” e univoca di accessibilità non esiste: si tratta di un fenomeno in continua evoluzione, che si adatta ai cambiamenti della società e alle nuove esigenze dei viaggiatori. La definizione più diffusa considera il turismo accessibile — detto anche turismo per tutti o turismo inclusivo — come l’insieme di servizi e strutture che consentono a persone con bisogni particolari di trascorrere una vacanza appagante, senza ostacoli, in piena autonomia e con dignità. Non riguarda solo le persone con disabilità permanenti, ma anche anziani, famiglie con bambini piccoli, donne in gravidanza e chiunque abbia esigenze di mobilità temporanee.

Chi sono i destinatari del turismo accessibile

Vi sono differenti tipi di disabilità che possono essere temporanee o permanenti, congenite dalla nascita o che si presentano in un secondo momento. Fondamentalmente riconosciamo:
  • Disabilità fisica: persone sulla sedia a rotelle, con mobilità ridotta, uso di bastone o stampelle, o affette da patologie come la poliomielite o malattie degenerative.
  • Disabilità visive: cecità totale o ipovisione.
  • Disabilità dell’udito: persone sorde o con problemi di udito in genere.
  • Disabilità intellettive: sindrome di Down, autismo, paralisi cerebrale e altre condizioni.
Oggi occorre includere un più ampio range di persone con bisogni speciali: gravidanza, allergie, intolleranze alimentari, celiachia, anziani con più patologie concomitanti. Il turismo accessibile è quindi un tema che riguarda potenzialmente tutti noi, in diverse fasi della vita.

Il quadro normativo di riferimento

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006, ratificata dall’Italia nel 2009) riconosce esplicitamente il diritto alla partecipazione alla vita culturale, alle attività ricreative e allo sport. In ambito europeo, l’European Accessibility Act (Direttiva 2019/882) introduce obblighi progressivi per i servizi turistici digitali, con piena applicazione dal 2025. In Italia il D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali) prevede norme sull’accessibilità ai luoghi della cultura, mentre le normative edilizie regionali disciplinano l’eliminazione delle barriere architettoniche nelle strutture ricettive.

Le barriere nel turismo: tipologie e soluzioni

Le barriere che si possono presentare per questa tipologia di turista sono differenti a seconda delle proprie condizioni. Tra le principali:
  • Assenza di rampe e scivoli per le persone in sedia a rotelle
  • Mancanza di un interprete della lingua dei segni (LIS) per le persone con problemi di udito
  • Assenza di menù in Braille nei ristoranti per le persone non vedenti
  • Siti web non accessibili e mancanza di informazioni chiare e aggiornate online
  • Scarsa formazione del personale turistico sulle esigenze specifiche dei viaggiatori con disabilità
Le barriere si classificano in: architettoniche (scalini, assenza di ascensori, bagni non attrezzati), comunicative (mancanza di formati alternativi: braille, LIS, easy-read), attitudinali (scarsa sensibilità e formazione del personale) e tecnologiche (siti web non conformi agli standard WCAG di accessibilità digitale).

Come organizzare un viaggio senza barriere

Le persone con disabilità o condizioni particolari tendono a scegliere la destinazione del viaggio in base al livello di accessibilità che offre e non al prezzo. Il primo ostacolo durante la pianificazione è rappresentato dalle informazioni obsolete o ambigue sul web: molte strutture si dichiarano “accessibili” senza rispettare standard minimi. Conviene rivolgersi ad agenzie di viaggio specializzate, tour operator e associazioni dedicate che sapranno indicare strutture ricettive certificate, guide turistiche formate e fornire supporto su tutto ciò che è utile per trascorrere una vacanza serena. Strumenti come il portale Italia Accessibile e l’app Wheel the World aiutano i viaggiatori a trovare strutture e destinazioni verificate.

Il mercato del turismo accessibile: un’opportunità economica

In Europa si stima che oltre 130 milioni di persone abbiano qualche forma di disabilità. I turisti con disabilità tendono a viaggiare in gruppo (portando con sé familiari e accompagnatori), a scegliere con maggiore cura le destinazioni e a spendere mediamente di più per garantirsi servizi adeguati. Un’offerta accessibile non è solo un obbligo etico, ma anche una concreta opportunità di business. I vantaggi economici per le destinazioni sono molteplici:
  1. Destagionalizzazione: questa tipologia di turisti viaggia durante tutto l’anno, non solo in estate.
  2. Maggiori spese: le persone sono disposte a spendere di più per servizi adeguati — non solo turistici, ma anche di supporto (assistenza, ausili, medicinali).
  3. Passaparola: chi vive una buona esperienza di viaggio accessibile la consiglia attivamente ad altri, generando un effetto moltiplicatore significativo.
  4. Reputazione della destinazione: le mete che investono nell’accessibilità migliorano la propria immagine internazionale. La città olandese di Breda si è aggiudicata l’Access City Award proprio per le sue politiche di accessibilità urbana.

Destinazioni e strutture accessibili in Italia

Molte destinazioni italiane si stanno attrezzando per migliorare l’accessibilità, anche se molto resta ancora da fare. Venezia ha sviluppato percorsi accessibili con mappe dedicate e un servizio di trasporto acqueo attrezzato. Roma ha avviato progetti di accessibilità al Colosseo e ai Musei Vaticani. In Sicilia, alcune spiagge attrezzate con sedie job e percorsi sul bagnasciuga offrono l’esperienza del mare anche a chi ha difficoltà motorie. Sempre più musei propongono visite guidate in LIS e percorsi tattili per i non vedenti.

La Giornata Mondiale della Disabilità e il ruolo dell’UN Tourism

Dal 1981, ogni 3 dicembre si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili in tutti gli ambiti della vita sociale, incluso quello turistico. L’UN Tourism (già OMT/UNWTO) ha pubblicato il Manual on Accessible Tourism for All, documento di riferimento che fornisce linee guida per rendere destinazioni e strutture turistiche accessibili a un numero sempre maggiore di persone.

Approfondimenti consigliati

Per restare aggiornati sul tema consigliamo il blog Italia Accessibile, punto di riferimento in italiano per news, normative e recensioni di destinazioni accessibili. Come testo di approfondimento segnaliamo “Sociologia del turismo accessibile. Il diritto alla mobilità e alla libertà di viaggio di Salvatore Monaco e Fabio Corbisiero, utile sia per studenti che per operatori del settore.

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Walter Nesci

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