Classificazione delle strutture ricettive

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Classificazione delle strutture ricettive 1La classificazione delle strutture ricettive è una competenza legislativa regionale. Questo comporta, ad esempio, che potenzialmente un motel di Roma abbia una definizione differente rispetto a quella di Palermo.
In realtà,quasi tutte le regioni (se non tutte) si sono isispirate all’art 8 del codice del turismo (dlgs 79/2011).
malgrado sia stato abrogato.
Secondo quest’articolo , si possono distinguere quattro tipologie;

  1.  strutture ricettive alberghiere e paralberghiere;
  2. strutture ricettive extralberghiere;
  3. strutture ricettive all’aperto;
  4.  strutture ricettive di mero supporto

Tipologie di strutture ricettive

Andiamo ad analizzare ogni singola tipologia di strutturare ricettiva appartenenti alle diverse categorie:

Strutture ricettive alberghiere e paralberghiere

  • Alberghi:

    Si tratta di esercizi ricettivi aperti al pubblico, che, oltre all’alloggio(camere), in uno o più edifici, possono offrire agli ospiti anche vitto ed altri servizi accessori.
    Leggi l’approfondimento sull’albergo

  • Motels

    Si caratterizzano per essere attrezzati alla sosta e assistenza per autovetture ed imbarcazioni (meccanico, distributore benzina, etc)
    Leggi l’approndimento sul Motel

 

  • Villaggi albergo

    Quelli che comunemente vengono denominati villaggi turistici in realtà sono definiti, da un punto di vista legale, villaggi alberghi.
    Sono caratterizzati dalla dislocazione degli alloggi e dei servizi in più stabili facenti parte di uno stesso complesso.
    Generalmente sono situate in aree attrezzate per il soggiorno e lo svago della propria clientela con organizzazione di attività ricreative.

  • Residenze turistico alberghieri o alberghi residenziali

    Come recita il codice sono esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, ubicate in uno o piu’ stabili o parti di stabili, che offrono alloggio e servizi accessori in unita’ abitative arredate, costituite da uno o piu’ locali, dotate di servizio autonomo di cucina”. Gli ospiti godono di servizi molto simili a quelli offerti da una albergo

  • Alberghi diffusi

    Gli alberghi diffusi offrono alloggio e servizi in edifici separati ma vicini tra loro. Solitamente questa tipologia di fare ricettività è realizzata in borghi avviati ad un rapido spopolamento.

    Leggi l’approfondimento Albergo Diffuso

  • Residenze d’epoca alberghiere

Struttura ricettiva principalmente dedicata a clientela altamente qualificata in cerca di alloggio in immobili di particolare pregio storico-architettonico, con arredi d’epoca e di particolare livello artistico.

  • Bed and breakfast organizzati in forma imprenditoriale

    Sono strutture ricettive a conduzione familiare, organizzate e gestite direttamente in modo professionale (Partita IVA). Devono essere presenti spazi familiari di condivisione.

    Ogni regione ha diramato criteri differenti affinchè una struttura venda definita B&B. In particolare le differenze riguardano il numero massimo di camere e dei posti letto

  • Residenze della salute / beauty farm

Le residenze della salute o beauty farm sono a tutti gli effetti alberghi nei quali spicca come caratteristica principale o comunque importante, l’offerta di soggiorni con cicli di trattamenti terapeutici, dietetici ed estetici.

  • Altre Strutture

In questa categoria fanno parte tutte le altre strutture turistico-ricettive, non precedentemente identificate, che presentino elementi ricollegabili a uno o più delle sopraelencate categorie.

Strutture ricettive extralberghiere

Sono incluse in questa categoria sia strutture imprenditoriali e quindi iscritte alla Camera di Commercio, che quelle senza scopo di lucro.

  •  Esercizi di affittacamere

Possono avere al massimo sei camere. Presenza anche servizi complementari (come il ristorante). Tutto deve essere dislocato nello stesso stabile.

Approfondimento Affitacamere

  • Bed and breakfast (in forma non imprenditoriale)

Si tratta sostanzialmente dei bed and breakfast in forma imprenditoriale, sempre a conduzione ed organizzazione familiare, ma gestite da privati in forma non imprenditoriale. Offrono alloggio e prima colazione in parti della stessa unità immobiliare funzionalmente collegate e con spazi familiari destinati alla condivisione.

  • Case per ferie

Una casa per ferie è quella struttura ricettiva destinata al soggiorno temporaneo di persone, gestita da enti o da associazioni. L’elemento indispensabile è che il gestore di una casa per ferie deve operare senza alcun scopo di lucro ma solo per conseguire finalità sociali, educative, assistenziali, religiose etc
Le case per ferie più diffuse sono quelle che si inseriscono in un contesto di turismo religioso e di pellegrinaggi.

  • Unità abitative ammobiliate ad uso turistico

Sono case o appartamenti offerti in affitto a turisti. Devono essere arredate e avere i servizi igienici e di cucina autonomi. Può essere gestita sia in forma imprenditoriale che non imprenditoriale
Il contratto deve are la validità non inferiore a sette giorni e non superiore a sei mesi consecutivi.

  • Strutture ricettive – residence

I Residence sono molto simili alle RTA (residenze turistche alberghiere) sia per i servizi (cambio biancheria, ricevimento, pulizia alloggio) che per la presenza di una cucina / angolo cottura.
Una RTA, però , si caratterizza  per la frequenza maggiore dei servizi la  ed è molto assimilabile ad un piccolo albergo.

  • Ostelli per la gioventù

Sono strutture ricettive rivolte ai giovani ed ai loro accompagnatori per soggiorni e pernottamenti di breve durata.
Sono gestite da enti o associazioni senza scopo di lucro.

  • Attività ricettive in esercizi di ristorazione

Come suggerisce la denominazione trattasi di camere con accesso indipendente, ubicate nello stesso complesso immobiliare in cui ha sede un esercizio di ristorazione, gestite in modo complementare dal medesimo titolare.

  • Alloggi nell’ambito dell’attività agrituristica

Gli alloggi nell’ambito delle attività agrituristiche sono locali destinati ad alloggi, ubicati in fabbricati rurali gestiti da imprenditori agricoli ai sensi della legge. Ogni regione detta le regole riguardo le peculiarità e criteri da seguire.

Quello che vorrei sottolineare adesso è che l’attività principale deve essere quella agricola e non riccettiva-turistica .

  • Attività ricettive in residenze rurali

Le attività ricettive in residenze rurali, dette anche country house, sono strutture ubicate in ville padronali o fabbricati rurali, utilizzate per attività sportivo-ricreative, composte da camere con eventuale angolo cottura e che dispongono di servizio di ristorazione aperto al pubblico.

Sono simili all’attività agrituristica , la differenza principale è che in questa tipologia di struttura prevale l’aspetto leisure e non quello agricolo.
La country haouse non è riconosciuta dalla legilazione di tutte le Regioni.

  • Foresterie per turisti

Le foresterie sono strutture attrezzate presso sedi di enti pubblici, associazioni o aziende o presso impianti di natura turistico sportiva, per ospitare occasionalmente, senza fine di lucro, soci, dipendenti o partecipanti alle attività.

  • Centri soggiorno studi

Sono gestite da enti pubblici, associazioni, organizzazioni sindacali, soggetti privati operanti nel settore della formazione .
Sono strutture attrezzate per l’attività didattica e convegnistica e dotate di camere per il soggiorno degli ospiti.

  • Residenze d’epoca extralberghiere

Le residenze d’epoca sono strutture ricettive extralberghiere ubicate in complessi immobiliari di particolare pregio storico e architettonico, dotate di mobili e arredi d’epoca o di particolare livello artistico, idonee ad una accoglienza altamente qualificata.

  • Rifugi alpini

I rifugi alpini sono strutture ricettive ubicate ad alta quota montagna,fuori dai centri urbani e in aree isolata raggiungibile tramite mulattiere e sentieri. Sono aperti al pubblico per periodi limitati.

Sono destinate al ricovero, al ristoro ed al soccorso alpino. Infatti un locale è sempre aperto, anche nel periodo di chiusura, e accessibile dall’esterno anche in caso di abbondanti nevicate dedicato per il ricovero di fortuna.

  • Rifugi escursionistici

Sono strutture ricettive ubicate ad una quota più bassa rispetto ai rifugi alpini. Si trovano  lungo litinerari escursionistici di interesse nazionale, finalizzati ad offrire loro ospitalità e ristoro

  • Altre strutture

ogni altra struttura turistico-ricettiva che presenti elementi ricollegabili a uno o più delle precedenti categorie.

Strutture ricettive all’aperto

  • Villaggi turistici

Tecnicamente i villaggi turistici, secondo la legislazione, non sono ciò che la maggior parte delle persone (anche professionisti del settore) pensano.

Sono strutture ricettive collocate in aree recintate destinate alla sosta ed al soggiorno di turisti in allestimenti minimi. Solitamente ma non sempre. sono destinate ai turisti sprovvisti di propri mezzi mobili di pernottamento.
Per comprendere meglio di cosa si tratti, pensate ai campeggi con bungalow e roulotte messe a disposizioni dei turisti.

  • Campeggi

I campeggi, definiti anche camping, sono strutture ricettive ubicate in aree recintate ed attrezzate per consentire il soggiorno di turisti in prevalenza provvisti di propri mezzi mobili di pernottamento.

Possono anche disporre di unità abitative mobili, quali tende, roulotte, caravan, mobilhome o maxicaravan, autocaravan o camper.

  • Campeggi nell’ambito delle attività agrituristiche

I campeggi nell’ambito delle attività agrituristiche sono aree di ricezione all’aperto gestite da imprenditori agricoli ai sensi di legge.

  • Parchi di vacanza

Sono aree camping nelle quali si affitta la piazzola praticato ai turisti, in prevalenza sprovvisti di propri mezzi mobili di pernottamento.

Strutture ricettive di mero supporto

Infine l’art. 14 del Codice del Turismo, con riferimento alla quarta e ultima sottocategoria, chiarisce che si definiscono di mero supporto le strutture ricettive allestite dagli enti locali per coadiuvare il campeggio itinerante, escursionistico e locale.

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