Mototurismo: un giro d’affari da 2 miliardi di Euro

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Negli ultimi anni pare essersi nuovamente diffusa la voglia di viaggiare su due ruote: che si tratti di un fine settimana nella regione limitrofa o delle più lunghe ferie estive, la percezione è che in tanti scelgano la moto come mezzo e strumento per godere del tempo libero e immergersi nelle tipicità dei territori.

Mototurismo in cifre

L’impressione positiva è confermata da una recente indagine condotta dalla società di ricerche JFC, pubblicata da Il Sole 24 Ore, sul mercato generato dal turismo in moto.

La ricerca ha restituito un quadro molto interessante, con numeri di tutto rispetto: si parla di un fatturato, per l’Italia, di circa due miliardi di euro, di cui più di metà generato dagli stranieri in visita nel nostro Paese, per un
totale di circa 12 milioni di presenze.

Il turismo in moto coinvolge un milione e mezzo di
italiani con un’età media di 48 anni.

Mototurismo: un giro d’affari da 2 miliardi di Euro 1Cifre piuttosto importanti che confermano l’importanza economica di una categoria ben disposta a spendere nel territorio di cui fruisce.
contrariamente al turista “mordi e fuggi”, il mototurista ama assaporare le prelibatezze locali e, necessariamente, soggiorna lungo il suo itinerario.

La spesa media si attesta intorno ai 1.500 euro per una vacanza in Italia, arrivando a 4.000 euro per un viaggio all’estero.
Se i produttori di motociclette e accessori hanno compreso da tempo la portata del fenomeno, non altrettanto è successo per molte amministrazioni locali che tendono a considerare il mototurista un ospite di serie B.

L’autunno offre importanti opportunità di viaggiare ammirando i colori del paesaggio (foliage). Ma il mototurismo è sempre più un capitolo importante del business turistico.

Un solo esempio: a Misano per il World Ducati Week nel luglio 2018 sono arrivati in quasi centomila da ben 73 Paesi.

Nello stesso annola Eaglerider (tour operator mondiale collegato alla Harley Davidson) ha rilanciato le offerte speciali per i pacchetti di mototurismo in giro per il mondo.

 Insomma, pensate all’indotto del mototurismo, soprattutto sull’accoglienza e i percorsi enogastronomici. Come afferma Massimo Feruzzi, top manager della società di ricerca Jfc, «il mototurismo oggi produce per l’economia turistica italiana, almeno due miliardi circa di fatturato, di cui ben 1,4 miliardi grazie agli stranieri. Il settore è in grado di generare circa 12 milioni di presenze. Il mototurismo coinvolge 1, 5 milioni di italiani, con un’età media di 48 anni».

Inoltre sono oltre 3 milioni le presenze dei mototuristi italiani che effettuano la propria vacanza in moto
dentro i confini nazionali, per un valore complessivo di fatturato generato pari a 318 milioni, mentre – sempre secondo le stime Jfc – sono circa 6 milioni le presenze dei
mototuristi italiani che effettuano la propria vacanza in moto al di fuori dei confini italiani, per un valore complessivo di fatturato generato all’estero pari a 900 milioni.

Le mete dei mototuristi italiani

La quota dei mototuristi italiani all’estero è pari al 46,4%. Tra le destinazioni estere, quella che raccoglie la maggior quota di viaggi in moto sono gli Stati Uniti (20,1%), seguita dai Paesi del Nord Africa con il 12,2% (Tunisia e Marocco su tutti), dal Sud America (7,9%), dalla Nuova
Zelanda (6,8%), dall’Irlanda e dal Medio Oriente (ambedue con il 6,2%). Importante notare l’interesse per la Via della Seta, l’Albania ed il tour dell’Himalaya.

Il mercato ha importanti potenzialità. I mototuristi italiani rappresentano una quota contenuta del potenziale
mercato internazionale, che per l’ Europa è calcolato in 10,5 milioni di persone, mentre a livello mondiale i mototuristi sono stimati in circa 117 milioni.

Le mete preferite dai motociclisti

Tra le top destination italiane vince la Toscana (22,2% delle preferenze), seguita da Alpi e passi dolomitici (10,5%), Sardegna (8%), Sicilia (6,1%) e la Costiera amalfitana (5,1%).

La spesa media per un viaggio in moto si aggira sui 1.500 euro in Italia e si avvicina ai 4mila euro in media all’estero.

In sostanza, l’Italia è amatissima dai mototuristi: siano essi nostri connazionali o provenienti da Paesi stranieri, sia nel caso si tratti di un tour o della partecipazione a
specifici eventi, un “giro in moto” nel Belpaese è il sogno di molti riders.

Emerge, infatti, come l’Italia sia il Paese europeo con la più alta quota di “desiderio di visita” da parte dei
motociclisti dell’intera Europa: da sola l’Italia conquista il 13,3% delle preferenze come Paese europeo ideale per una vacanza in moto, seguita dalla Germania (12,6%), dalla Francia (9,2%), dalla Spagna (8,8%), dalla Croazia (8,4%) dall’Ungheria (6,2%), dalla Svizzera (5,8%) ed, a seguire, dai Paesi Scandinavi, Irlanda, Belgio, Austria, Olanda, Polonia, etc.

Per quanto riguarda invece i Paesi extra-europei più desiderati dai motociclisti europei per trascorrere una vacanza, svettano gli Stati Uniti con l’11,5% delle
preferenze, seguiti dal Marocco (10%), Sud Africa (8,1%), India (7,9%), Tunisia (7,1%),
Australia (6,5%), Argentina (5,4%), Cile (5,1%) ed, a seguire, Nuova Zelanda, Canada, Perù, Thailandia, ecc.

Diverse tipologie di mototurismo

Sono comunque diversi gli stili di viaggio dei mototuristi
internazionali.

infatti, mentre i sudamericani preferiscono autogestirsi con self-guided tours, gli americani ed i canadesi optano per la partecipazione a viaggi organizzati con la presenza di tour leader.

I mototuristi stranieri in Italia

 È interessante notare come i mototuristi stranieri – nessuno escluso – quando scelgono di fare un tour in Italia vogliano vivere una vera e propria “Italian Experience”. Per loro è importante poter soggiornare in alberghi non di massa e poter mangiare e bere “italiano”.

In sostanza, anche i motociclisti stranieri vogliono vivere
e gustare le nostre tradizioni nazionali.

Inoltre, mentre le coppie scelgono tour di taglio più turistico, percorsi più dolci e maggiore comfort (anche con tempi di percorrenza più rilassanti), gli uomini che viaggiano da soli vogliono trascorrere più tempo possibile “insella” alle moto.

Al contrario, le “donne pilota” prediligono percorsi dove sia possibile anche fermarsi per un trattamento benessere, un po’ di shopping, etc.

Il mondo delle moto è, comunque, uno specchio della nostra italianità; la passione per le moto mette a nudo
vizi e virtù, desideri e stili di vita di tutto il popolo italiano.

Ad ogni motocicletta una tipologia di turismo

In sostanza, ad ogni tipologia di moto si “allineano” di massima specifiche caratteristiche/luoghi e stili di guida, ad esempio:
Vespa : Turismo slow, mare e isole, italian style lovers;
Ducati : Dinamicità, energia, montagna;
Harley – Davidson : personalità, american style lovers, pianura.

Agli operatori turistici che siano strutture ricettive o Tour Operato, vi consiglio di prendere seriamente in considerazione  di sviluppare progetti turistici intorno a questo mondo che offre tante opportunità ancora non colte
FONTI :
jfc.it
ilsole24ore.com

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