Five Phases of Recovery: 5 step per la ripartenza del turismo post Covid

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Il 2019 è stato definito “l’anno d’oro” del turismo. Secondo i dati forniti dall’OMT, hanno viaggiato nel mondo circa 1,4 miliardi di persone, facendo diventare il turismo la prima voce dell’economia mondiale, con un fatturato intorno ai 1700 miliardi di dollari e circa 220 milioni di occupati nel settore.

Se il 2019 è stato l’anno d’oro del turismo, il 2020 è stato l’anno nero.

La pandemia da Covid ha messo letteralmente in ginocchio questo settore. Basti pensare che nel nostro paese c’è stato un calo del fatturato del 70% e più di 200 mila posti di lavoro persi.

Sicuramente quando la pandemia sarà finita, il turismo, così come tanti altri settori dell’economia, non sarà più come prima ma dovrà essere totalmente ripensato.

Le cinque quasi per ritornare alla normalità

Five Phases of Recovery: 5 step per la ripartenza del turismo post Covid 1

Durante un incontro online organizzato dal “Digital Tourism Think Tank”, tenutosi il 30 aprile 2020, è stato ipotizzato che il turismo prima che raggiunga una “nuova” normalità, deve seguire 5 step necessari che rispettino il modello della “True Business Sustainability” :

  1. Remote Travel:

Five Phases of Recovery: 5 step per la ripartenza del turismo post Covid 2Se prima del diffondersi della pandemia, le previsioni di crescita del settore turistico facevano presagire che l’innovazione tecnologica sarebbe continuata in modo costante, nella fase  durante COVID-19, il digitale ha subìto un’accelerazione esponenziale.

É un punto fermo per interpretare e anticipare i segni del cambiamento e le esigenze del turista che si sono spostate repentinamente verso nuovi bisogni e tendenze. Sono nate infatti molte applicazioni che hanno permesso al turista di effettuare dei veri e propri tour virtuali delle varie destinazioni turistiche.

Nel corso del 2020 sono nate anche delle idee innovative riguardo al remote travel, in particolare quella della “Workation” (fusione delle parole work e vacation).

Ad esempio, quella della startup italiana Up2You che con il suo progetto “Destinazione Italia” prevede una piattaforma digitale dove gli “smartworkers” possono acquistare pacchetti personalizzati secondo le loro preferenze, offrendogli cosi’ un’esperienza sia turistica che di lavoro da remoto, per un periodo che va da un mese fino ad un anno in Italia.

  1. Hyperlocal

Questa fase corrisponde alla riapertura delle attività e quindi alla riprogrammazione dell’offerta turistica. (2020)

  1. Staycation 

Questa fase chiamata anche “Holistay”, prevede un turismo solo di prossimità, quindi principalmente viaggi brevi (Short-break) oppure escursioni dove il ritorno a casa è fissato in giornata. (2021)

  1. Travel Closer To Home 

Questa volta si prevede un ritorno almeno a viaggiare liberamente all’interno del territorio nazionale oppure anche in alcuni Paesi UE. (2022)

  1. A New Normal

Quest’ultimo step prevede il ritorno a viaggiare in tutto il mondo, ma ovviamente con una “nuova” normalità. (2023)

in conclusione, secondo le stime dell’OM, il turismo tornerà ai numeri (sia in termini di fatturato che di occupazione) del 2019, non prima del 2023.

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