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Sindrome di Wanderlust: definizione, origini e caratteristiche

Sicuramente avrai sentito nominare il termine wanderlust in canzoni, film, nel web etc.
Sai di cosa si tratta e le origini del termine?

Etimologia del termine

Il termine Wanderlust deriva dal tedesco ed è frutto della fusione di due parole Wander (girovagare) e Lust (desiderio)

Quindi si può tradurre come desiderio, passione per il viaggiare ma in realtà indica un sentimento più forte e profondo.
Si manifesta come un impulso incontrollabile di evadere dalla monotonia, dalla propria zona di comfort per fare nuove esperienze, in prima persona, in diverse parti del mondo per ricaricare le batterie e l’io.

Natura della Sindrome di Wanderlust

Fondamentalmente vi sono due opinioni riguardo la presenza in un individuo di un forte desiderio di viaggiare e scoprire il mondo. Una è di natura psicologica l’altra genetica.

Aspetto psicologico

Alcuni ricercatori sono concordi nell’affermare che la Sindrome di Wanderlust, derivi da una questione psicologica, strettamente correlata alla personalità, all’infanzia, all’ambiente e al contesto nel quale una persona ha vissuto.

Aspetto Genetico

Alcuni studi hanno dimostrato che questa irrefrenabile voglia di viaggiare e cambiare vita in continuazione, dipenda dal DNA di un individuo . In particolare dal cosiddetto ” Gene del Viaggiatore”, DRD4 7r che deriva dal DRD4, recettore della Dopamina.

È  presente nel cromosoma 11 e potrebbe essere uno dei fattori che influenzano sulla voglia di viaggiare. Secondo delle ricerche, solo il 20% della popolazione ha alti livelli di DRD4 7r nel corredo cromosomico.

Caratteristiche delle persone con la Sindrome di Wanderlust

In generale, a prescindere se derivi da un fatto psicologo o genetico, le persone con Sindrome di Wanderlust condividono delle caratteristiche comuni:

  1. Sono persone inquiete: pensano sempre al viaggio successivo
  2. Sono molto curiosi: sempre in trepida ricerca di conoscere e apprendere qualcosa di nuovo
  3. Tendono a “investigare“: leggono guide di viaggio, vedono documentari e cercano ispirazione nel web per la prossima destinazione da raggiungere
  4. Sono persone “tecnologiche”: oltre ad Utilizzare il web per le ricerche, scrivere leggere le recensioni, comprare i biglietti per il viaggio, spesso si convertono o hanno il desiderio di diventare “nomadi digitali. Non hanno voglia di stare chiusi in un ufficio ma basta un pc e una connessione internet per lavorare.
  5. Sono persone impulsive: decidono di viaggiare e cambiare vita daccaèo quando scovano un’offerta o comunque si sono stufati di stare in un luogo
  6. Risparmiatori: destinano gran parte dei loro guadagni per viaggiare. Inoltre, durante un viaggio sanno bene districarsi per spendere poco, pur non facendosi mancare nulla (o quasi)
  7.  Amano le sfide: non vedono alcuna barriera, che sia linguistica, culturale o economica, anzi ne sono affascinati.
  8. Vivono alla giornata sfruttando la massimo il momento senza programmi , piani specifichi. Desiderano che il mondo li sorprendi.

Tutti aspetti che sulla carta possono sembrare si stravaganti ma fondamentalmente positivi. Il problema è quando queste tendenze diventano delle ossessioni che sfociano in una vera e propria patologia.

Seconde me, uno dei maggiori rischi è che questo continuo spostarsi da un luogo all’altro superi e vada in contrasto con le reali possibilità economiche della persona.

Tu pensi di essere vittima della Sindrome di wanderlust?  Stai soffrendo in questo periodo della Pandemia, senza poter viaggiare come desideri?