L’evoluzione della figura della guida turistica nei secoli

L’evoluzione della figura della guida turistica nei secoli

La figura della guida turistica, come la conosciamo oggi, ha radici che affondano in epoche molto antiche, evolvendosi in parallelo con l’evoluzione dei viaggi e delle motivazioni degli spostamenti  Ecco una panoramica sull’evoluzione di questa professione:

Antichità

Nel cuore del mondo antico, le motivazioni che spingevano una persona a intraprendere un viaggio erano molteplici. Le distanze erano percepite in maniera diversa rispetto ai giorni nostri, e ogni spostamento richiedeva un certo grado di preparazione, conoscenza e talvolta, l’ausilio di una guida.

Naturalmente, non pensate alle guide turistiche” come le intendiamo oggi, ma la necessità di orientamento, di interpretazione e di racconto era comunque presente. La figura di chi, con competenza e passione, conduceva viaggiatori attraverso le meraviglie di luoghi sconosciuti, è un leitmotiv che attraversa la storia dell’umanità, radicandosi profondamente nelle culture e nelle civiltà dell’antichità.

  • Antica Grecia

Le Olimpiadi

 La Grecia, con i suoi santuari panellenici e le sue celebri Olimpiadi, attirava viaggiatori da ogni parte del mondo conosciuto. A Olympia, dove si tenevano i giochi, migliaia di persone si riversavano per partecipare o semplicemente assistere alle competizioni.

C’erano figure che potremmo considerare precursori delle guide turistiche moderne: persone che aiutavano i viaggiatori a trovare  nei luoghi sacri o durante le Olimpiadi o il loro cammino verso luoghi sacri

 I Proxenoi

© questgarden.com

Questi erano individui incaricati dalle città-stato di assistere i visitatori stranieri. Funzionavano come una sorta di “ambasciatori dell’ospitalità”, aiutando i viaggiatori nella logistica e offrendo consigli preziosi sui luoghi di interesse.

Feste e Cerimonie

Durante grandi eventi come le Dionisie ad Atene, persone provenienti da diversi luoghi arrivavano per partecipare alle feste. Spesso, poeti, artisti e persone colte servivano come guide informali, narrando miti e storie legate ai monumenti e ai templi.

  • Antica Roma

Con l’espansione dell’Impero Romano, la rete stradale crebbe in modo esponenziale. Le “strade romane”, ben costruite e manutenute, erano collegate da migliaia di miglia di vie maestre che attraversavano l’intero impero, dalle nebbiose isole britanniche alle sabbiose terre d’Egitto.

Mansionarii e Tabellarii

Lungo queste strade, era comune trovare i “Mansionarii”, che gestivano le stazioni di posta o “mansiones”. Essi fornivano non solo cambi di cavalli, ma anche informazioni sui percorsi. I “Tabellarii”, invece, erano messaggeri che conoscevano le strade come le proprie tasche, spesso fungevano da guide per coloro che erano meno familiari con le distanze e le destinazioni.

Guide nei Fori e Monumenti

Roma, essendo il centro pulsante dell’Impero, attirava visitatori desiderosi di ammirare le sue meraviglie architettoniche. Non era raro trovare locali che offrivano i loro servizi come guide, raccontando aneddoti, leggende e la storia dietro maestose strutture come il Colosseo, il Foro Romano o le Terme di Caracalla.

  • Medioevo

Il Medioevo, spesso definito l’era delle cattedrali e dei castelli, fu anche l’epoca delle grandi pellegrinazioni, ad esempio il Cammino di Compostela o La Via Francigena (percorso per raggiungere Gerusalemme) . Queste pellegrinazioni, intraprese per devozione religiosa, penitenza o persino per ragioni sociali, richiedevano viaggi a volte lunghi e pericolosi attraverso territori sconosciuti e difficili.

Ospitalieri

Questi erano membri di ordini religiosi o laici che gestivano ospizi lungo le rotte di pellegrinaggio. Fornivano alloggio, cibo e cure mediche ai pellegrini. Ma erano anche una fonte preziosa di informazioni, poiché conoscevano bene il percorso e potevano avvisare dei pericoli o suggerire le migliori strade da prendere.

Ciceroni Locali

Nei luoghi sacri, come le grandi cattedrali o le reliquie, spesso c’erano individui che fungevano da guide. Questi ciceroni, conoscevano le storie, i miti e le leggende associate a questi luoghi e le condividevano con i pellegrini in cambio di un’offerta.

Storici e Scrittori

Alcuni pellegrini stessi divennero guide indirette per generazioni future. Le loro cronache e diari di viaggio, come la famosa “Historia de profectione Danorum in Terram Sanctam” di Niels Stigsen, servirono come guide e racconti di riferimento per futuri pellegrini.

La figura della guida durante il Medioevo non era solo una fonte di informazioni pratiche, ma anche un punto di riferimento spirituale. Offrivano conforto, raccontavano storie e condividevano la saggezza popolare, aiutando i pellegrini a navigare sia il percorso fisico che il viaggio interiore della fede.

  • Rinascimento: Viaggi, Esplorazioni e le Prime Guide Culturali

Il Rinascimento, spesso considerato un periodo di rinascita delle arti e delle scienze, vide anche una rinnovata curiosità per il mondo e le sue meraviglie. Quest’epoca fu caratterizzata da un crescente interesse per i viaggi, le esplorazioni e, naturalmente, l’emergenza di figure che potevano guidare i visitatori attraverso le ricchezze culturali dell’Europa rinascimentale.

Grand Tour

Originariamente un rito di passaggio per i giovani aristocratici europei, in particolare gli inglesi, il Grand Tour era un viaggio educativo attraverso le principali città d’arte europee. Le mete più popolari erano le città italiane come Firenze, Venezia e Roma, dove i visitatori venivano immersi nell’arte, nell’architettura e nella cultura rinascimentale.

Durante il Grand Tour, era essenziale avere una guida o un cicerone, spesso un erudito o un artista locale, che potesse illustrare le sfumature delle opere d’arte, l’architettura e la storia delle città visitate.

Prime Guide Stampate

Il Rinascimento vide anche la nascita della stampa a caratteri mobili.

Questo permise la produzione di libri in grandi quantità, comprese le prime guide di viaggio. che fornivano informazioni su alloggi, ristoranti, luoghi di interesse e contenevano spesso mappe dettagliate.

Una delle prime guide di questo tipo fu la “Mirabilia Urbis Romae”, una guida per i pellegrini a Roma. Anche se originariamente scritta nel Medioevo, fu ristampata e aggiornata diverse volte durante il Rinascimento.

Esplorazioni e Cartografia

Il Rinascimento fu anche l’epoca delle grandi esplorazioni. Mentre esploratori come Cristoforo Colombo, Vasco da Gama e Ferdinando Magellano ampliavano le frontiere del mondo conosciuto, vi era un crescente bisogno di guide e cartografi capaci di mappare queste nuove terre.

Le mappe rinascimentali, spesso opere d’arte in sé, erano essenziali per i viaggiatori e gli esploratori. Cartografi come Gerardus Mercator e Abraham Ortelius furono pionieri nella creazione di mappe accurate e dettagliate.

Accademici e artisti come Guide

Con la proliferazione di corti, accademie e circoli artistici, molte città del Rinascimento divennero centri di apprendimento e cultura. Visitatori, studiosi e artisti stranieri spesso cercavano la guida di personalità locali per approfondire la loro comprensione delle arti e delle scienze.

Figure come Leonardo da Vinci, Raffaello e Michelangelo non erano solo artisti, ma anche maestri e guide culturali per i loro contemporanei, condividendo la loro vasta conoscenza e competenza.

Nel complesso, il Rinascimento, con la sua fervente attività intellettuale e artistica, ha creato un ambiente in cui la figura della guida, sia come cicerone personale sia come manuale stampato, è diventata indispensabile per chiunque volesse navigare nel ricco tessuto culturale dell’epoca.

Era Moderna: L’Evolvere delle Guide Turistiche e l’Esperienza del Viaggio

Con l’avvento dell’era moderna, i mezzi di trasporto, la comunicazione e l’industrializzazione hanno rivoluzionato il concetto di viaggio e, di conseguenza, il ruolo delle guide turistiche.

La crescente facilità e accessibilità dei viaggi hanno ampliato le possibilità per molte persone di esplorare nuove destinazioni, e ciò ha richiesto una maggiore professionalizzazione della figura della guida.

Trasporti e Infrastrutture

L’introduzione delle ferrovie nel XIX secolo ha reso i viaggi più rapidi e accessibili. Ciò ha portato a un aumento del turismo domestico e internazionale. Con il tempo, l’avvento dell’aviazione ha ulteriormente ridotto le distanze, rendendo possibili viaggi intercontinentali in poche ore.

Con l’espansione delle infrastrutture, è sorta la necessità di guide e ciceroni locali ben preparati per assistere i visitatori nelle destinazioni sempre più popolari.

Guide stampate e Agenzie di Viaggio:

Nel XIX e XX secolo, la  redazione e stampa di guide turistiche è diventata un’industria affermata. Marchi come Baedeker e Michelin sono diventati famosi per le loro guide dettagliate e affidabili.

Le agenzie di viaggio, come Thomas Cook, hanno iniziato a offrire pacchetti turistici completi che includevano trasporto, alloggio e spesso guide turistiche locali. Questo ha standardizzato e semplificato l’esperienza di viaggio per molti.

XX -XXI Secolo

Specializzazione delle Guide

Con la crescente diversità delle destinazioni turistiche e degli interessi dei viaggiatori, le guide turistiche hanno iniziato a specializzarsi in nicchie specifiche, come storia, arte, natura o gastronomia.

Sono emerse anche nuove professioni, come i dive master per le immersioni subacquee o le guide per il trekking in alta montagna e moltissime altre

Tecnologia e Digitalizzazione

Con l’avvento di internet e della tecnologia mobile, le guide turistiche hanno avuto a disposizione nuovi strumenti. Applicazioni mobili, audioguide e tour virtuali sono diventati parte integrante dell’esperienza turistica.

La tecnologia ha anche permesso una maggiore personalizzazione dei tour, con la possibilità per i visitatori di scegliere percorsi o argomenti specifici in base ai propri interessi.

Sostenibilità e Turismo Responsabile

Di fronte alle sfide ambientali e culturali, l’industria turistica ha iniziato a focalizzarsi sulla sostenibilità. Le guide turistiche moderne spesso svolgono un ruolo cruciale nell’educare i visitatori sul rispetto dell’ambiente e delle culture locali, promuovendo pratiche di viaggio responsabile.

Nel corso dell’era moderna, la figura della guida turistica è passata da semplice cicerone a professionista altamente specializzato, in grado di offrire un’esperienza completa e arricchente ai viaggiatori.

 

 

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Walter Nesci

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