Il Turismo delle radici: definizione ed esempi

Il turismo delle radici o di ritorno è spesso considerato uno “strumento” per il rilancio di una destinazione turistica.

In quest’articolo andremo a comprendere di cosa si tratta e saranno prese in considerazione alcune iniziative in merito portate davanti da alcuni paesi del mondo.

Testo consigliato

Turismo delle Radici: definizione

Siamo di fronte a una forma di turismo che più delle altre ha a che fare quasi esclusivamente con il turista. Infatti,  gli permette di conoscere e di scoprire qualcosa che gli appartiene, che fa parte della sua storia e della sua cultura che è la memoria delle sue radici.

Questa forma di turismo è chiamata anche turismo genealogico, in quanto si riferisce principalmente ai discendenti di emigrati che durante le ferie tornano a visitare e a vivere i luoghi de loro antenati.Però, c’è da precisare che il turismo di ritorno non si può considerare una forma di turismo a sè stante ma una parte integrante del turismo culturale.

Il turista genealogico o di ritorno non solo è interessato a conoscere la storia dei propri ascendenti visitando i luoghi dove hanno vissuto e lavorato ma anche scoprire nuove forme di cultura, tradizioni legate all’artigianato e all’enogastronomia di quei luoghi.

Tipologie di turismo di ritorno

Possiamo evidenziare due tipologie di turismo di ritorno:

  • una legata agli emigrati di prima generazione che vivono nei paesi limitrofi, e che ritornano nel paese di origine ogni anno.

In questo caso si parla di un turista abitudinario, che durante le ferie torna nel proprio paese per far visita ad amici e parenti, e riscoprendo quelle abitudini e stili di vita che ha lasciato quando è emigrato.

  • una seconda riguarda i discendenti di seconda e terza generazione, quindi figli e nipoti di persone emigrate nei paesi oltreoceano.

Questa tipologia di turisti, a differenza della prima, compiono un vero e proprio viaggio di scoperta delle proprie origini, quindi non tornano ogni anno e con la stessa frequenza dei precedenti. Non conoscono il proprio Paese di origine, se non magari attraverso i racconti di genitori e nonni che hanno stimolato la loro curiosità nel visitare questi paesi.

Alcuni casi internazionali di successo

The Gathering Ireland (2013) 

L’Irlanda negli ultimi cinque anni prima del 2013 aveva registrato un forte calo turistico nel Paese, perciò il Ministero dei Trasporti e del Turismo, decise di organizzare il progetto “The gathering Ireland”.

Consisteva in una serie di iniziative, attività, itinerari ed eventi di ogni genere per tutto l’arco del 2013, rivolto agli irlandesi che vivevano nel resto del mondo e a tutti i discendenti di seconda e terza generazione.

Questo progetto voleva promuovere la storia e la cultura dell’Irlanda così da attrarre nuovi flussi turistici e che permettesse ai turisti di ritorno di conoscere e riscoprire le proprie origini. 

Fù un ‘iniziativa ebbe un enorme successo e rilanciò il settore turistico del Paese, tanto da essere considerata pioniera del turismo delle radici insieme a quella scozzese “homecoming Scotland”.

Homecoming Scotland (2009 – 2014)

Questo progetto addirittura ebbe due edizioni. La prima nel 2009 e la seconda nel 2014.

Anche in questa occasione la Scozia riuscì a rilanciare il settore turistico, inoltre nella seconda edizione riuscì anche a sviluppare un fitto calendario di eventi andando così a rafforzare l’industria turistica di questo settore. Si riuscì a coinvolgere e mobilitare buona parte della comunità scozzese e  anche molte aziende nell’organizzazione di tale edizione.

Le roots travels: un caso fallimentare

Non solo casi di successo come quelli appena citati, ma c’è stato anche un caso di insuccesso.

Nei primi anni 2000 l’UNESCO, insieme ad alcuni tour operator americani, con lo scopo di promuovere il turismo delle radici in Africa rivolto agli afroamericani, realizzarono le “roots travels”.Un esempio famoso è stato quello delle rotte degli schiavi in Benin.

Un progetto ambizioso che aveva alte aspettative in termini di ricadute turistiche, ma che  in realtà poi si è rivelato essere un totale fallimento.

Turismo di ritorno in Italia

Secondo una delle recenti stime dell’ENIT, il turismo di ritorno nel nostro paese è

Ministro Centinaio “celebra” un accordo con L’Argentina per un progetto di Turismo delle Radici (Fitur 2018)

in costante crescita. Basti pensare che gli italiani residenti all’estero e tutti i discendenti corrispondono a circa 80 milioni di persone.

Nel solo continente americano, in particolare dal Brasile, Argentina e Stati Uniti, ogni anno arrivano in Italia circa 670.000 turisti con un fatturato che si avvicina ai 700 milioni di Euro.

Questi dati sottolineano l’importanza che ha questo fenomeno turistico, sia in termini di potenziale crescita, nonostante ancora oggi sia considerato ancora un mercato di nicchia, sia come strumento per superare la stagionalità ed anche per la possibilità di potersi diffondere su tutto il territorio nazionale.

D’altronde la crisi economica del nostro Paese ha fatto si che ogni anno vi siano notevoli flussi emigratori verso l’estero, questo potrebbe un domani tradursi in una opportunità di sviluppo del turismo delle radici con ottime ricadute economiche sul territorio.

“Lunigiana e Garfagnana nel mondo” una proposta di turismo di ritorno

Di tutto il territorio nazionale, una particolare attenzione meritano la Lunigiana e la Garfagnana, due zone appartenenti rispettivamente alla province di Massa-Carrara e Lucca, nel nord del Toscana.

Questi due territori nel periodo a cavallo tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento hanno visto un forte flusso emigratorio dovuto alle difficili condizioni economiche. I flussi migratori che si sono concentrati principalmente nel Nord Europa, nel continente americano ( Stati Uniti, Argentina, Brasile e Venezuela) e negli ultimi anni anche in Australia.

Questo fenomeno storico potrebbe essere un’ottima occasione per sviluppare il turismo delle radici così da incrementare i flussi turistici in questi territori dove il turismo ancora è poco sviluppato, in particolar modo in Lunigiana.

Le varie istituzioni locali ed anche le associazioni private del settore potrebbero pensare ad un progetto che prenda esempio da quello irlandese e scozzese, dove si possono realizzare iniziative, eventi, attività, itinerari e efficaci politiche di marketing per far conoscere ai discendenti degli emigrati i loro territori di origine.




Five Phases of Recovery: 5 step per la ripartenza del turismo post Covid

Il 2019 è stato definito “l’anno d’oro” del turismo. Secondo i dati forniti dall’OMT, hanno viaggiato nel mondo circa 1,4 miliardi di persone, facendo diventare il turismo la prima voce dell’economia mondiale, con un fatturato intorno ai 1700 miliardi di dollari e circa 220 milioni di occupati nel settore.

Se il 2019 è stato l’anno d’oro del turismo, il 2020 è stato l’anno nero.

La pandemia da Covid ha messo letteralmente in ginocchio questo settore. Basti pensare che nel nostro paese c’è stato un calo del fatturato del 70% e più di 200 mila posti di lavoro persi.

Sicuramente quando la pandemia sarà finita, il turismo, così come tanti altri settori dell’economia, non sarà più come prima ma dovrà essere totalmente ripensato.

Le cinque quasi per ritornare alla normalità

Durante un incontro online organizzato dal “Digital Tourism Think Tank”, tenutosi il 30 aprile 2020, è stato ipotizzato che il turismo prima che raggiunga una “nuova” normalità, deve seguire 5 step necessari che rispettino il modello della “True Business Sustainability” :

  1. Remote Travel:

Se prima del diffondersi della pandemia, le previsioni di crescita del settore turistico facevano presagire che l’innovazione tecnologica sarebbe continuata in modo costante, nella fase  durante COVID-19, il digitale ha subìto un’accelerazione esponenziale.

É un punto fermo per interpretare e anticipare i segni del cambiamento e le esigenze del turista che si sono spostate repentinamente verso nuovi bisogni e tendenze. Sono nate infatti molte applicazioni che hanno permesso al turista di effettuare dei veri e propri tour virtuali delle varie destinazioni turistiche.

Nel corso del 2020 sono nate anche delle idee innovative riguardo al remote travel, in particolare quella della “Workation” (fusione delle parole work e vacation).

Ad esempio, quella della startup italiana Up2You che con il suo progetto “Destinazione Italia” prevede una piattaforma digitale dove gli “smartworkers” possono acquistare pacchetti personalizzati secondo le loro preferenze, offrendogli cosi’ un’esperienza sia turistica che di lavoro da remoto, per un periodo che va da un mese fino ad un anno in Italia.

  1. Hyperlocal

Questa fase corrisponde alla riapertura delle attività e quindi alla riprogrammazione dell’offerta turistica. (2020)

  1. Staycation 

Questa fase chiamata anche “Holistay”, prevede un turismo solo di prossimità, quindi principalmente viaggi brevi (Short-break) oppure escursioni dove il ritorno a casa è fissato in giornata. (2021)

  1. Travel Closer To Home 

Questa volta si prevede un ritorno almeno a viaggiare liberamente all’interno del territorio nazionale oppure anche in alcuni Paesi UE. (2022)

  1. A New Normal

Quest’ultimo step prevede il ritorno a viaggiare in tutto il mondo, ma ovviamente con una “nuova” normalità. (2023)

in conclusione, secondo le stime dell’OM, il turismo tornerà ai numeri (sia in termini di fatturato che di occupazione) del 2019, non prima del 2023.




Woofing: la nuova frontiera dell’ecoturismo

In molti sono alla ricerca di un’opportunità che permetta di viaggiare in tutto il mondo.

Possiamo inserire come possibilità per raggiungere quest’obiettivo, la partecipazione  al progetto portatato avanti dall’associazione WWOOF:  lavorare in aziende biologiche in tutto il mondo, facendo, quindi, esperienze a stretto contatto con la natura e culture differenti.

Si tratta di una forma di volontariato: vitto e alloggio in cambio di lavoro

USA WWOOF host

    WWOOF negli Stati Uniti

Cos’è il WWOOF

Il World-Wide Opportunities on Organic Farm (opportunità globali nelle fattorie biologiche) è un’organizzazione  non-profit nata nel Regno Unito nel 1971, ad oggi è presente in 132 paesi ed è la principale organizzazione di volontariato al mondo per l’ecoturismo.

Dal 1995  mette in contatto agricoltori e coltivatori locali con i visitatori per un’esperienza culturale ed educativa, incentrata sull’agricoltura biologica e sulla vita sostenibile.

WWOOF fa parte di un movimento mondiale che promuove uno scambio culturale ed educativo e costruisce una comunità globale consapevole dell’agricoltura ecologica e delle pratiche di sostenibilità.

I suoi obiettivi principali sono :

  • acquisire competenze pratiche in agricoltura biologica e giardinaggio
  • sperimentare la vita rurale condividendo la vita quotidiana del tuo ospite
  • promuovere il movimento biologico e sostenibilità
  • partecipare a uno scambio culturale
  • creare una rete all’interno del movimento ecologico
  • promuovere, informare ed educare all’agricoltura agroecologica e alla sostenibilità
  • presentare metodi ecologici come valide alternative
  • promuovere la solidarietà tra le persone e un’economia etica

WWOOF in Italia

Nel 1999 è nata l’associazione WWOOF Italia, che permette di mettere in contatto i viaggiatori (WWOOFers) e le aziende (Hosts) e di fornire loro una tessera associativa che rende possibile la presenza di lavoro volontario nelle fattorie e offre ai volontari la copertura assicurativa per gli infortuni e la responsabilità civile.

La lista WWOOF italiana include piccole aziende agricole biologiche e biodinamiche del nostro Paese e ad essa si affianca una lista internazionale (WWOOF International) che consente di entrare in contatto con le realtà di tutto il mondo e di partire per svolgere la propria esperienza di volontariato all’estero.

Il Woofing rappresenta un interessante progetto di sviluppo e valorizzazione di un turismo attento alla sostenibilità e volto all’ integrazione sociale e lavorativa. 

Ad oggi a livello mondiale vi sono 1024 fattorie biologiche che hanno aderito al WWOOF, di queste circa 700 sono italiane, e 1786 wwoofers che viaggiano per il mondo.

 

Per chi fosse interessato ad approfondire questo argomento, segnalo il link del sito dell’associazione WWOOF Italia

Fonti:

Greenme 

WWOOF Italia




Classificazione delle strutture ricettive

La classificazione delle strutture ricettive è una competenza legislativa regionale. Questo comporta, ad esempio, che potenzialmente un motel di Roma abbia una definizione differente rispetto a quella di Palermo.
In realtà,quasi tutte le regioni (se non tutte) si sono isispirate all’art 8 del codice del turismo (dlgs 79/2011).
malgrado sia stato abrogato.
Secondo quest’articolo , si possono distinguere quattro tipologie:

  1.  strutture ricettive alberghiere e paralberghiere;
  2. strutture ricettive extralberghiere;
  3. strutture ricettive all’aperto;
  4.  strutture ricettive di mero supporto

Tipologie di strutture ricettive

Andiamo ad analizzare ogni singola tipologia di strutturare ricettiva appartenenti alle diverse categorie:

Strutture ricettive alberghiere e paralberghiere

  • Alberghi:

    Si tratta di esercizi ricettivi aperti al pubblico, che, oltre all’alloggio(camere), in uno o più edifici, possono offrire agli ospiti anche vitto ed altri servizi accessori.
    Leggi l’approfondimento sull’albergo

  • Motels

    Si caratterizzano per essere attrezzati alla sosta e assistenza per autovetture ed imbarcazioni (meccanico, distributore benzina, etc)
    Leggi l’approndimento sul Motel

  • Villaggi albergo

    Quelli che comunemente vengono denominati villaggi turistici in realtà sono definiti, da un punto di vista legale, villaggi alberghi.
    Sono caratterizzati dalla dislocazione degli alloggi e dei servizi in più stabili facenti parte di uno stesso complesso.
    Generalmente sono situate in aree attrezzate per il soggiorno e lo svago della propria clientela con organizzazione di attività ricreative.

  • Residenze turistico alberghieri o alberghi residenziali

    Come recita il codice sono esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, ubicate in uno o piu’ stabili o parti di stabili, che offrono alloggio e servizi accessori in unita’ abitative arredate, costituite da uno o piu’ locali, dotate di servizio autonomo di cucina”. Gli ospiti godono di servizi molto simili a quelli offerti da una albergo

  • Alberghi diffusi

    Gli alberghi diffusi offrono alloggio e servizi in edifici separati ma vicini tra loro. Solitamente questa tipologia di fare ricettività è realizzata in borghi avviati ad un rapido spopolamento.

    Leggi l’approfondimento Albergo Diffuso

  • Residenze d’epoca alberghiere

Struttura ricettiva principalmente dedicata a clientela altamente qualificata in cerca di alloggio in immobili di particolare pregio storico-architettonico, con arredi d’epoca e di particolare livello artistico.

  • Bed and breakfast organizzati in forma imprenditoriale

    Sono strutture ricettive a conduzione familiare, organizzate e gestite direttamente in modo professionale (Partita IVA). Devono essere presenti spazi familiari di condivisione.

    Ogni regione ha diramato criteri differenti affinchè una struttura venda definita B&B. In particolare le differenze riguardano il numero massimo di camere e dei posti letto

  • Residenze della salute / beauty farm

Le residenze della salute o beauty farm sono a tutti gli effetti alberghi nei quali spicca come caratteristica principale o comunque importante, l’offerta di soggiorni con cicli di trattamenti terapeutici, dietetici ed estetici.

  • Altre Strutture

In questa categoria fanno parte tutte le altre strutture turistico-ricettive, non precedentemente identificate, che presentino elementi ricollegabili a uno o più delle sopraelencate categorie.

Strutture ricettive extralberghiere

Sono incluse in questa categoria sia strutture imprenditoriali e quindi iscritte alla Camera di Commercio, che quelle senza scopo di lucro.

  •  Esercizi di affittacamere

Possono avere al massimo sei camere. Presenza anche servizi complementari (come il ristorante). Tutto deve essere dislocato nello stesso stabile.

Approfondimento Affitacamere

  • Bed and breakfast (in forma non imprenditoriale)

Si tratta sostanzialmente dei bed and breakfast in forma imprenditoriale, sempre a conduzione ed organizzazione familiare, ma gestite da privati in forma non imprenditoriale. Offrono alloggio e prima colazione in parti della stessa unità immobiliare funzionalmente collegate e con spazi familiari destinati alla condivisione.

  • Case per ferie

Una casa per ferie è quella struttura ricettiva destinata al soggiorno temporaneo di persone, gestita da enti o da associazioni. L’elemento indispensabile è che il gestore di una casa per ferie deve operare senza alcun scopo di lucro ma solo per conseguire finalità sociali, educative, assistenziali, religiose etc
Le case per ferie più diffuse sono quelle che si inseriscono in un contesto di turismo religioso e di pellegrinaggi.

  • Unità abitative ammobiliate ad uso turistico

Sono case o appartamenti offerti in affitto a turisti. Devono essere arredate e avere i servizi igienici e di cucina autonomi. Può essere gestita sia in forma imprenditoriale che non imprenditoriale
Il contratto deve are la validità non inferiore a sette giorni e non superiore a sei mesi consecutivi.

  • Strutture ricettive – residence

I Residence sono molto simili alle RTA (residenze turistche alberghiere) sia per i servizi (cambio biancheria, ricevimento, pulizia alloggio) che per la presenza di una cucina / angolo cottura.
Una RTA, però , si caratterizza  per la frequenza maggiore dei servizi la  ed è molto assimilabile ad un piccolo albergo.

  • Ostelli per la gioventù

Sono strutture ricettive rivolte ai giovani ed ai loro accompagnatori per soggiorni e pernottamenti di breve durata.
Sono gestite da enti o associazioni senza scopo di lucro.

  • Attività ricettive in esercizi di ristorazione

Come suggerisce la denominazione trattasi di camere con accesso indipendente, ubicate nello stesso complesso immobiliare in cui ha sede un esercizio di ristorazione, gestite in modo complementare dal medesimo titolare.

  • Alloggi nell’ambito dell’attività agrituristica

Gli alloggi nell’ambito delle attività agrituristiche sono locali destinati ad alloggi, ubicati in fabbricati rurali gestiti da imprenditori agricoli ai sensi della legge. Ogni regione detta le regole riguardo le peculiarità e criteri da seguire.

Quello che vorrei sottolineare adesso è che l’attività principale deve essere quella agricola e non riccettiva-turistica .

  • Attività ricettive in residenze rurali

Le attività ricettive in residenze rurali, dette anche country house, sono strutture ubicate in ville padronali o fabbricati rurali, utilizzate per attività sportivo-ricreative, composte da camere con eventuale angolo cottura e che dispongono di servizio di ristorazione aperto al pubblico.

Sono simili all’attività agrituristica , la differenza principale è che in questa tipologia di struttura prevale l’aspetto leisure e non quello agricolo.
La country haouse non è riconosciuta dalla legilazione di tutte le Regioni.

  • Foresterie per turisti

Le foresterie sono strutture attrezzate presso sedi di enti pubblici, associazioni o aziende o presso impianti di natura turistico sportiva, per ospitare occasionalmente, senza fine di lucro, soci, dipendenti o partecipanti alle attività.

  • Centri soggiorno studi

Sono gestite da enti pubblici, associazioni, organizzazioni sindacali, soggetti privati operanti nel settore della formazione .
Sono strutture attrezzate per l’attività didattica e convegnistica e dotate di camere per il soggiorno degli ospiti.

  • Residenze d’epoca extralberghiere

Le residenze d’epoca sono strutture ricettive extralberghiere ubicate in complessi immobiliari di particolare pregio storico e architettonico, dotate di mobili e arredi d’epoca o di particolare livello artistico, idonee ad una accoglienza altamente qualificata.

  • Rifugi alpini

I rifugi alpini sono strutture ricettive ubicate ad alta quota montagna,fuori dai centri urbani e in aree isolata raggiungibile tramite mulattiere e sentieri. Sono aperti al pubblico per periodi limitati.

Sono destinate al ricovero, al ristoro ed al soccorso alpino. Infatti un locale è sempre aperto, anche nel periodo di chiusura, e accessibile dall’esterno anche in caso di abbondanti nevicate dedicato per il ricovero di fortuna.

  • Rifugi escursionistici

Sono strutture ricettive ubicate ad una quota più bassa rispetto ai rifugi alpini. Si trovano  lungo litinerari escursionistici di interesse nazionale, finalizzati ad offrire loro ospitalità e ristoro

  • Altre strutture

ogni altra struttura turistico-ricettiva che presenti elementi ricollegabili a uno o più delle precedenti categorie.

Strutture ricettive all’aperto

  • Villaggi turistici

Tecnicamente i villaggi turistici, secondo la legislazione, non sono ciò che la maggior parte delle persone (anche professionisti del settore) pensano.

Sono strutture ricettive collocate in aree recintate destinate alla sosta ed al soggiorno di turisti in allestimenti minimi. Solitamente ma non sempre. sono destinate ai turisti sprovvisti di propri mezzi mobili di pernottamento.
Per comprendere meglio di cosa si tratti, pensate ai campeggi con bungalow e roulotte messe a disposizioni dei turisti.

  • Campeggi

I campeggi, definiti anche camping, sono strutture ricettive ubicate in aree recintate ed attrezzate per consentire il soggiorno di turisti in prevalenza provvisti di propri mezzi mobili di pernottamento.

Possono anche disporre di unità abitative mobili, quali tende, roulotte, caravan, mobilhome o maxicaravan, autocaravan o camper.

  • Campeggi nell’ambito delle attività agrituristiche

I campeggi nell’ambito delle attività agrituristiche sono aree di ricezione all’aperto gestite da imprenditori agricoli ai sensi di legge.

  • Parchi di vacanza

Sono aree camping nelle quali si affitta la piazzola praticato ai turisti, in prevalenza sprovvisti di propri mezzi mobili di pernottamento.

Strutture ricettive di mero supporto

Infine l’art. 14 del Codice del Turismo, con riferimento alla quarta e ultima sottocategoria, chiarisce che si definiscono di mero supporto le strutture ricettive allestite dagli enti locali per coadiuvare il campeggio itinerante, escursionistico e locale.




Realizzazione siti per Guide Turistiche e Accompagnatori

Per chi lavora nel settore turistico, un sito web gioca un ruolo promozionale importante  per Guide Turistiche e Accompagnatori, non solo per strutture ricettive e agenzie di viaggi

Importanza di un sito web per una guida turistica / Accompagnatore turistico

Nel momento in cui sto scrivendo siamo nel bel mezzo della Pandemia del Covid-19 e ben sappiamo come ha devastato il settore del turismo 

Guide e Accompagnatori Turistici, non è il momento di mollare ma di reagire e agire per il futuro, quando  i turisti torneranno a viaggiare. Le persone scalpitano nel voler tornare a viaggiare . Quando l’emergenza terminerà , preparatevi a tornare in pista .

Nel frattempo portate avanti una comunicazione efficace tramite siti personali e i social media. Fatevi notare parlando delle destinazioni nelle quali operate. Mostratevi professionali e diventate il punto di riferimento 

Nel post web marketing per guida turistica e accompagnatore , ho fatto alcune considerazioni in merito, suggerendovi alcuni consigli 

Cosa posso fare per te 

Creo siti in WordPress ad hoc per queste due figure professionali fondamentali, ottimizzandoli secondo i criteri della SEO per posizionarli a meglio su Google e altri motori di ricerca.

Grazie agli strumenti che offre oggi la tecnologia, ad esempio Skype e altri software, posso portare avanti progetti non solo nella mia  città (Messina ) e in Sicilia ma anche in tutto il territorio nazionale.

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Le principali Fiere del Turismo in Italia e nel mondo nel 2021

Foto dall'alto tra gli stand di una fiera turistica

 

Anche se la tecnologia avanza e le interazioni tra le persone avvengono per lo più in rete, le fiere b2b  nel settore turistico giocano un ruolo fondamentale

L’incontro vis-à-vis con un potenziale cliente-partner è sicuramente utile per decidere se intavolare o meno una collaborazione.

Dopo questo piccolo preambolo vi elenco, secondo il mio parere, le più importanti fiere e le borse del turismo in Italia e all’estero nel 2020 – 2021

Le Fiere del Turismo e il Covid-19: Aggiornamento date

La Pandemia del Covid -19, o più comunente conosciuto come Corovcome ormai è noto, ha colpito draticamente l’intero comparto economico e in particolare quello del turismo,

Inevitabilmente, ha influenzato l’organizzazione di eventi e fiere, anche quellle rigurado il settore turistico.

Alcune manifestazioni saranno eroicamente svolte in presenza , con accurati accorgimenti eregole di prevenzione, altre si sono rivolte alla tecnologia, realizzando “versioni web”. Altre, invece, stannno realizzando un’edizione che definerei “ibrida” tra il web e la presenza fisica. 

Il mio intento è quello di aggiornare periodicamente l’elenco che trovere qui sotto, riguardo l’organizzazione delle fiere.

Ovviamente , è gradito anche un vostro prezioso aiuto. Fatemi segnalazione se avete notizie o notate qualche informazione errata nel post.

IN ITALIA

La prima manifestazione che segnalo non può non essere una  strettamente correlata agli argomenti che tratto su Appunti Turismo: formazione e lavoro nel settore turistico.

FARE TURISMO. Marzo 2022

Fare  Turismo è l’unico grande evento nazionale dedicato ai giovani che vogliono intraprendere una carriera professionale nel settore turistico.

Vi sono seminari di aggiornamento e orientamento, la presentazione di start up e la possibilità di affrontare colloqui di lavoro con le più importanti aziende della filiera turistica.

Sia l’edizione del 2020 che quella del 2021 sono state cancellate, causa Covid. Fare Turismo dà appuntamento al 2022

AGRI & TRAVEL EXPO BERGAMO 17 al 19 e dal 27 al 29 SETTEMBRE 2021 (VIRTUALE)

Una fiera internazionale legata al turismo rurale e slow food e quindi esperienziale.

Dopo aver organizzato 24 al 25 sttembre 2020, in modo virtuale, tornera nel 2021 , sempre nel mese di settembre

BIT MILANO 7-9 FEBBRAIO 2021 (rimandata in Versione Digitale al 9-11 maggio per gli operatori turistici ; 12 – 14 maggio 2021 dedicata ai consumatori

La BIT (Borsa Internazionale del Turismo) è una fiera storica dalla forte risonanza internazionale.

Si caratterizza  per la particolare formula intrapresa negli ultimi anni. Durante una giornata  è consentito l’ingresso a tutti, mentre le altre due rimanenti solo agli operatori del settore.

BMTA PAESTUM – SALERNO 8- 11 APRILE 2021

 

 

 

 

 

 

La XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si sarebbe dovuta svolgere  a Paestum da giovedì 19 a domenica 22 novembre , è stata rinviata al mese di aprile 2021

L’obiettivo della manifestazione è quello di approfondire e divulgarei temi  dedicati al turismo culturale ed al patrimonio

 

BITESP DIGITAL 22-24 NOVEMBRE 2021 (ONLINE)

Evento di riferimento per gli operatori turistici dell’incoming e dell’outgoing esperienziale.
Qui incontrano buyer internazionali,agenti di viaggio,strutture ricettive, consorzi etc per intelaiare nuove collaborazioni commerciali

Dopo il successo riscontrato nell’edizione digital del 2020,la manifestazione ritoernerà nello stesso formato  dal 22 al 24 Novembre 2021

BMT NAPOLI 28-30 MAGGIO 2021

La BMT  (Borsa  Mediterranea del Turismo) è prettamente dedicata B2B e si rivolge all’intera rete agenziale nazionale. Nell’ultima edizione(2018) si è registrata  presenza di oltre 22.000 visitatori professional e circa 500 espositori.

Nell’edizione 2019 ci sarebbero stati (sospersa per emergenza Covid-19)  workshop dedicati a diverse aree: Incoming- Turismo Sociale- Turismo Termale & Benessere -Turismo Incentive & Congressi

TTG RIMINI 13/15 ottobre 2021

TTG è  la manifestazione più  importante e partecipata in Italia.

Vi è una ampia offerta  turistica  del territorio italiano  e  anche numerosi operatori che promuovono il turismo mondiale in Italia.

IN EUROPA

FITUR MADRID 19-23 MAGGIO 2021

 

FITUR (Feria Internacional de Turismo)  è  uno degli eventi più importanti per i professionisti del turismo che operano nel mercato  iboamericano.

MITT  MOSCA  16-18 MARZO 2021

Mitt Mosca Logo

 E’ considerata, come importanza, una tra le prime cinque  fiere nel mondo del settore turistico

Ogni anno vi partecipano quasi 2000 aziende  provenienti da oltre 200 paesi del mondo.

IFTM TOP RESA PARIGI 5- 8  OTTOBRE 2021 (IN PRESENZA)

logo IFTM parigi

Un grande appuntamento europeo che si svolge solitamente  nel mese  settembre- inizio ottobre. Un’occasione di incontro per tutti gli operatori del settore.

 

ITB BERLIN 9-12  MARZO 2021 (WEB)

IBT Internationale Tourismus-Börse  è  una delle più importanti e grandi manifestazione del mondo. Ogni anno si registrano  oltre 110.000 visitatori e 10.000 espositori in 160.000 m2.

Vi sono molto sezioni dedicate alle diverse nicchie di mercato: Turismo Sostenibile e Responsabile, MICE, Turismo Culturale, LGBT, giovani, anziani, tecnologia e molto altro

L’ITB è diventato un marchio, un unico brand sotto il quale sono organizzate altre 2 fiere, ITB ASIA e ITB CHINA  delle quali ne parlerò fra un pò.

WTM LONDRA 1-3 NOVEMBRE 2021 (IN PRESENZA)

WMT (World Travel Market) è una delle fiere più importanti al mondo dove nascono importanti collaborazioni e partnership tra operatori del settore .

L’organizzazione del WTM ce la sta mettendo tutta per organizzare, malgrado la Pandemia del Covid -19, un’edizione in presenza, affidando all’online alcune attività, come quelle formative.

NEL MONDO

ITB ASIA – Singapore 27-29  ottobre 2021 (VIRTUALE)

Itb Asia logo

ITB Asia è una fiera  B2B di tre giorni tenuta annualmente per il settore turistico. Punta a diventare l’evento più importante dell’Asia Pacifica e già da adesso si sta preparando la dodicesima edizione che avrà luogo al Marina Bay Sands, un sontuoso hotel di Singapore.

ITB CHINA 24 -26 novembre 2021

Logo ITB China

Il mercato cinese è in continua crescita. Un numero sempre maggiore di turisti vengono in Europa a trascorrere le proprie vacanza; numeri da capogiro.

 

 

 

IMEX AMERICA 9-11 NOVEMBRE 2021 – LAS VEGAS

IMEX AMERICA 2019 ( fiera mice

Un importante fiera , ben organizzata e altamente gradita sia dagli espositori che dai visitatori focalizzata sul Turismo MICE.

Esiste anche un’edizione europea a Francoforte Imex  che si svolgerà dal 25 al 27 maggio 2021

FIT  BUENOS AIRES 2- 5 OTTOBRE 2021

lOGO fIT bUENOS AIRES

E’ sicuramente la manifestazione b2b dedicata al turismo più importante dell’intera America Latina

ELENCO FIERE TURISTICHE DI TUTTO IL MONDO

Questa che avete appena visto è una piccola cernita. Ovviamente al mondo ci sono tantissime fiere e borse del turismo più o meno importanti. Vi consiglio di consultare il sito world tourism exhibitions dove  troverete una lista delle fiere di tutto il mondo e rispettiva data di inizio




Trasferte di lavoro in jet privato: caratteristiche e vantaggi del noleggio

Chiunque utilizzi spesso l’aereo in occasione di trasferte e viaggi di lavoro sa bene quanto tempo si rischia di perdere affidandosi ai voli di linea, tra le code all’imbarco e il ritiro dei bagagli. Soprattutto quando la necessità è quella di viaggiare e muoversi per ragioni professionali, il tempo diviene un elemento determinante per diversi motivi.

Innanzitutto, la puntualità è fondamentale per trasmettere un’immagine professionale ai partner e ai potenziali clienti dell’azienda.

In secondo luogo, è bene ricordare come organizzare al meglio gli spostamenti dei propri dipendenti permetta anche di non impattare negativamente sulla produttività stessa dell’impresa.

Anche viaggiando alle migliori condizioni, scegliendo un volo in prima classe o in classe business non c’è alcun modo di velocizzare le tempistiche dovute ai controlli, senza contare come talvolta possano verificarsi anche piccoli ritardi.

Business man con la valigiaRisparmiare tempo è quindi da considerarsi una necessità e con un jet privato a noleggio tutto questo diventa possibile a condizioni estremamente semplici, grazie ai servizi professionali, disponibili anche online, messi a disposizione da realtà leader del settore, come per esempio Fast Private Jet.

Si tratta di un’opportunità sempre più apprezzata dalle imprese, che negli ultimi anni si sono affidate spesso ai voli privati, anche grazie al fatto che il noleggio ha reso questi mezzi accessibili a un pubblico decisamente ampio.

Grazie ai jet privati, si ha dunque il vantaggio di ridurre al minimo i tempi necessari per il proprio viaggio e, al tempo stesso, di disporre di una serie di comfort, oltre alla massima flessibilità nella gestione del servizio. 

Volare con un jet privato: un fenomeno sempre più diffuso

Scegliere il jet privato significa vivere un’esperienza di viaggio completamente differente dagli standard, oltre ad eliminare le attese e trascorrere tutto il tempo del volo in un ambiente raffinato e rilassante.

Con un jet privato non esistono le code per l’imbarco o per il ritiro dei bagagli ed un ulteriore aspetto molto importante è quello di eliminare completamente il rischio di smarrimento di borse, valigie ed effetti personali, un’eventualità che rischierebbe di compromettere anche l’esito della trasferta di lavoro.

La disponibilità dell’intero spazio interno permette ad imprenditori e professionisti di allestire un ambiente per lavorare anche in volo, di pianificare il viaggio e di confrontarsi con i collaboratori in un clima di assoluta privacy e sicurezza.

Un ambiente protetto, sicuro e costantemente controllato

Soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, in cui è fondamentale la massima attenzione in merito al distanziamento e alle norme di igiene e sanificazione, il jet privato viene considerato il mezzo ideale per organizzare trasferte di lavoro in sicurezza.

L’aereo privato consente di evitare di sostare nelle sale d’attesa degli aeroporti, inevitabilmente affollate, e permette di viaggiare esclusivamente con i propri collaboratori, evitando qualsiasi altro tipo di contatto.

L’equipaggio e il personale a bordo operano nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, inoltre gli aerei vengono scrupolosamente igienizzati e sottoposti ad una rigorosa pulizia dopo ogni viaggio, per garantire un ambiente sempre sicuro per qualsiasi trasferta lavorativa.

Un ultimo elemento da considerare per le aziende che desiderano usufruire di un jet a noleggio è quello di beneficiare di tariffe fisse, che non subiscono variazioni legate al numero di viaggiatori.

Il tutto con il valore aggiunto di un ambiente sicuro sotto ogni aspetto, controllato e riservato, e di un equipaggio costituito da operatori esperti e altamente qualificati.

 




Il mercato crocieristico e il boom del 2019

Ormai è noto a tutti che il settore crocieristico è in continua crescita. Una crociera è un pacchetto turistico a tutti gli effetti. Infatti, trascorrere una vacanza a bordo di una grande imbarcazione per una crociera, racchiude in sè alcuni elementi essenziali affinchè si possa parlare di pacchetto:

  • Il trasporto
  • L’alloggio

Ovviamente , oltre a questi fattori ve ne sono altri che caratterizzano una crociera, come ad esempio la ristorazione,le escursioni nelle città  dove si attracca, l’intrattenimento a bordo e molti altri.

Del resto, una compagnia crociera è considerata un’impresa turistica (Legge N° 135 –  29/3/2001 )

2019: Il boom delle crociere in Italia

Non prendendo in considerazione il periodo buio odierno provocato dalla pandemia del Covid-19, possiamo tranquillamente affermare che il turismo crocieristico  andava vele spiegate, almeno fino al 2019.

I numeri e le statistiche, come sempre, sono esplicativi

Nel 2019  il comparto Crociere è stato da record: 7 milioni passeggeri nell’Ue

L’Italia  è stata la prima destinazione,affermandosi in testa tra i Paesi Ue: quasi un vacanziere in crociera su tre (27%) è passato per il Belpaese.

In Europa La gran parte del traffico è racchiusa  in cinque Paesi membri. Alle spalle dell’Italia, che guida la classifica con la fetta più ampia e di passeggeri (1,9 milioni), troviamo la Spagna (1,5 milioni, 21% del totale) e la Germania (1,1 milioni, 16%). Quarta la Gran Bretagna con un milione di passeggeri (14% del totale) e quinto il Belgio. (Fonte Eurostat)

Italia:Le statische del crocierismo

In Italia, nel 2019, Civitavecchia è  stato il porto più” trafficato” dai crocieristi. Circa 400 mila passeggeri son salpati dal porto del comune laziale.

Se volete approfondire quest’argomento e conoscere meglio i numeri che hanno caratterizzato il fenomeno crocieristico in Italia vi consiglio di consultare il Report del traffico crocieristico 2019 in Italia