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Cos’è il Code Sharing? Definizione e vantaggi.

Una stratta di mano tra due persone e un aereo in volo nello sfondo

Definizione di Code sharing

Il code sharing ( condivisione di codice) è un accordo commerciale di collaborazione tramite il quale due o più compagnie aeree condividono lo stesso volo. In questo caso il passeggero acquista un biglietto emesso da una compagnia aerea ma in realtà il volo è effettivamente operato (eseguito) da un altro vettore.

Cosa significa volo in code sharing?

In presenza di una prenotazione di un volo in code sharing una compagnia aerea può porre il proprio codice di identificazione sul volo dell’altro vettore. Ad esempio può accadere che il codice AZ  (sigla IATA della compagnia Alitalia) sia affibbiato ad un volo della compagnia Delta Air Lines (DL) che effettivamente esegue la tratta.
La compagnia aerea che opera effettivamente il servizio è denominata Operating Carrier (OPE), mentre le altre compagnie coinvolte sono definite Marketing Airlines.

Perchè le compagnie aeree utilizzano il code sharing?

Gli accordi di code sharing sono fondamentalmente stipulati dalle compagnie per:

  •  espandere il proprio campo d’azione. Un vettore che non è in grado di coprire alcune rotte si rivolge e fa affidamento ad un altro.
  • riempire l’aereo con l’aiuto di altre compagnie e poter così coprire i costi.

La compagnia che vende i posti a sedere di un altro vettore ha il vantaggio di offrire un maggior servizio ai propri passeggeri e guadagnare una parte dalla vendita dei biglietti. Tutto questo non sobbarcandosi le spese per il carburante, i servizi a terra e a bordo etc, etc.

I vantaggi del code sharing per il passeggero

Gli accordi di code sharing hanno degli aspetti positivi non solo per le compagnie aeree ma anche per i passeggeri che:

  •   possono usufruire di una vasta gamma di destinazioni sia nazionali che internazionali.
  • risparmiano tempo. Ad esempio, il passeggero farà un unico check-in in presenza di scali.
  •  possono usufruire di voli collegati rea loro in modo efficiente con un risparmio di tempo e denaro.

In caso di problematiche come  cancellazioni e  ritardi del volo,  il passeggero è tutelato da una responsabilità solidale  da parte di entrambi i vettori aerei.




Turismo Sostenibile e Turismo Responsabile

Molto spesso sentiamo parlare di Turismo Sostenibile e Turismo  Responsabile. Alcuni le considerano due realtà distinte, anche se complementari, per altri, esprimono lo stesso concetto.

Qual è la verità? A dire il vero una definizione univoca non c’è.

Alcuni, tra i quali Giorgio Castoldi, considerano il Turismo Sostenibile una politica  portata avanti dalle destinazioni turistiche (quindi dall’offerta) per tutelare i luoghi meta di viaggiatori, sia dal punto di vista naturale, culturale che sociale. 

Il Turismo Responsabile è invece connesso al corretto comportamento dei turisti (quindi dalla domanda) rispettosi dell’ambiente naturale, della cultura e del sistema sociale del luogo visitato.  Secondo questa linea di pensiero  una politica di turismo sostenibile attrae turisti responsabili.

Fino agli anni 90 del XX secolo al centro del  Turismo Responsabile vi era la valutazione delle problematiche legate all’impatto dei viaggiatori  sullo sviluppo economico, sociale, culturale di un un determinato luogo.

Con il Turismo Sostenibile, invece, si valutava e si tendeva a minimizzare l’impatto del flusso turistico sull’ambiente naturale configurando delle linee comportamentali.

L’AITR (Associazione Italiana  Turismo Responsabile) tende a inglobare i due concetti:

Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture. Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori.

Possiamo ribadire che non vi è un’assoluta chiarezza riguardo questo argomento ma sia nel caso del turismo responsabile che in quello sostenibile vi è alla base un turista consapevole e giudizioso.

Strettamente correlato all’argomento del turismo responsabile e sostenibile c’è quello del Turismo esperienziale 

Corso GRATIS DI Turismo Sostenibile

In merito all’argomento trattato in questo post, vorrei segnalarvi il Corso gratuito Turismo Sostenibile: Comunità , alleanze, Finanziatori, targato Federica Web Learning, progetto e-Learning dell’Università di Napoli Federico II.
Il corso è curato da Alessandro Cugini,docente di organizzazione aziendale, team leader di progetti di Turismo Sostenibile e Religioso e da Irene Bongiovanni, Presidente Nazionale di Confcooperative Cultura Turismo Sport.

Nel corso imparerai

  • come rendere attraenti i piccoli comuni d’Italia
  • ad individuare partner e sponsor utili per il tuo progretto di Turismo Lento e Sostenibile
  • ad ideare servizi ed esperienze originali
  • le norme e servizi da offrire per un Turismo in Sicurezza

Testi consigliati per approfondire:

Un primo testo che vi consiglio è “Risorse culturali, ambientali e turismo sostenibile”  Autori: Angelini e Giurrandini

Un libro che approfondisce la tematica del turismo sostenibile in molti suoi aspetti: dall’impatto del turismo sull’ambiente  e sul patrimonio culturale , alla riduzione dei costi per lo sviluppo di nuovi prodotti turistici.

Un altro testo che vi suggerisco è Oltre il turismo. Esiste un turismo sostenibile? di Sarah Gainsfoth (Autore) curato da Rachele Cinerari .

L’autrice,  si chiede, tra l’aòtro, se “è possibile pensare a un turismo sostenibile per i territori e la popolazione locale, senza snaturare i luoghi in cui trascorriamo le vacanze? “

 

L’ultimo libro che vi consiglio è Etica del turismo. Responsabilità, sostenibilità, equità dove l’autore Corrado del Bò espone  un’approfondita panoramica sul rapporto tra eticità e turismo . che ovviamente implica anche gli ambiti della sostenibilità e responsabilità

 




Cos’è un allotment, il release e il vuoto per pieno


schema riasuntivo allotment
Tipologi di Allotment alberghiero

 Definizione di contratto Allotment

Il termine Allotment (lotto) indica, in particolare in ambito alberghiero, quell’accordo commerciale in base al quale un’agenzia di viaggi chiede ad un hotel di bloccare un determinato numero e tipologia di camere ad un prezzo fisso (opzione) per un determinato periodo.

Diversi tipi di Allotment

Allotment senza garanzia o opzione con release

  • Si parla di Allotment senza garanzia, o più comunemente con opzione a release (rilascio – restituzione)quando tra l’hotel e  l’agenzia di  viaggi viene concordata una data entro la quale quest’ultima deve comunicare se confermare o meno l’opzione (su tutte o parte delle camere). Questa formula è molto vantaggiosa per  l’agenzia di viaggi che così può rinunciare  alle camere opzionate senza alcun pagamento di penali. Le strutture  ricettive, invece,  durante tutto il periodo dell’accordo si impegnano a non vendere le camere  a nessun altro. 

Il release  nei periodi di bassa stagione è solitamente fissato a circa 10 giorni – 2 settimane dall’effettivo utilizzo delle camere; almeno 3-4 settimane nel periodo di alta stagione.

ESEMPIO: L’ADV Pinco Pallino ha fatto richiesta, tramite email, di ALLOTMENT SENZA GARANZIA all’hotel Tizio & Caio, di 10 camere matrimoniali per la data 25/09 /2020.

L ‘Hotel ha dichiarato la disponibilità delle camere, fatto un preventivo e fissata la data di Release al 12 settembre 2020 . (Entro questa data l’Adv deve comunicare se confermare l’acquisto di tutte (o  in parte) le camere o no.

Allotment parzialmente garantito

  •  in questo caso l’agenzia di viaggi pagherà le camere effettivamente confermate al prezzo pattuito nell’accordo, ed una percentuale del costo delle camere invendute  opzionate in precedenza.

Allotment totalmente garantito o Vuoto per pieno

  • Dinanzi un allotment totalmente garantito, più comunemente conosciuto come contratto di vuoto per pieno, l’agenzia viaggi si impegna al pagamento di tutte le camere opzionate, indipendentemente dall’effettiva conferma ed impiego.

 La struttura ricettiva ha il vantaggio della vendita  di un cospicuo numero di camere per lunghi periodi. L’agenzia viaggi, acquistando le camere ad un prezzo favorevole, può così effettuare  sostanziosi sconti, soprattutto in bassa stagione. Questa formula contrattuale è utilizzata soprattutto dai grandi e importanti Tour Operator.

Allotment Specifico o Generalizzato

Vi è anche un’altra distinzione che riguarda la tipologia delle camere oggetto del contratto di allotment

Si parla di Allotment Specifico , quando nel contratto è inclusa la possibilità di vendere un certo numero di camere di una sola tipologia ( camera con vista mare, Suite etc)

Nel contratto di Allotment Generalizzato, l’accordo è basato sulla vendita di un certo numero di camere di diverse tipologie.  

APPROFONDIMENTO

Non vi è l’esistenza di normativa ufficiale che regoli il rapporto tra agenzie di viaggio e strutture ricettive. Tuttavia esse si rifanno ufficiosamente al codice comportamentale concordato tra ECTAA ( European Community Travel Agencies) e HOTREC ( Hotels , Restaurants and Cafes in Europe)

Qui il testo per intero del codice

Art. 21 Allotment:

Ove applicabile, i contratti allotment con arrivi regolari sono soggetti alle condizioni del presente Codice di Comportamento. Clausole specifiche possono essere pattuite tra l’agente di viaggio e l’albergo. Tali contratti, nei quali un numero di camere è lasciato a disposizione dell’agenzia, devono contenere specificatamente tutti i dettagli rilevanti, quali

  • i periodi di prenotazione (inizio, termine, possibili intervalli) 
  • il numero di camere messe a disposizione per ogni periodo del contratto 
  • tariffe, sconti, commissioni 
  • condizioni particolari (servizi gratuiti, ecc.) 
  • clausole finanziarie, pagamento, valuta, forma di pagamento, scadenze, ed eventuale deposito cauzionale 
  • informazioni sull’andamento delle vendite (prenotazioni anticipate) „
  •  limiti di tempo per le rooming-list.

Tali concetti e modalità si possono  attuare anche  nei rapporti tra agenzia di viaggi e vettori marittimi o aerei.

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Albergo Diffuso: definizione e la sua origine.

L’albergo diffuso è un albergo orizzontale, un progetto di ospitalità integrato nel territorio, nella sua cultura e nella sua comunità.
L’Albergo Diffuso è una proposta ospitale italiana, concepita negli anni ’80 in Carnia (Friuli-Venezia Giulia), a seguito del terremoto del 6 maggio del 1976 e messa a punto come modello di ospitalità originale negli anni ’90 in Sardegna e in altre regioni del nostro paese.
L’albergo diffuso è un “luogo” ospitale, e si differenzia dai “non-luoghi” per il suo essere fortemente radicato nel territorio e nella sua cultura, che diventano componenti di base dei servizi ospitali offerti.
La sua formula gestionale, si caratterizza per una marcata coerenza con i temi dell’autenticità, dell’esperienza, della relazionalità e dello sviluppo locale.
Tra l’Albergo Diffuso e le altre forme di ospitalità diffusa vi è la stessa differenza che esiste tra un albergo e un residence, tra un albergo e un B&B, tra un albergo e un affittacamere.

Caratteristiche di un Albergo Diffuso sono:

  • la gestione unitaria,
  • l’offerta di servizi alberghieri e ambienti comuni a tutti gli ospiti alloggiati nei diversi edifici che lo compongono,
  • un ambiente “autentico” fatto di case di pregio, ammobiliate e ristrutturate non “per turisti”, ma pensando a residenti, seppure temporanei,
  • una distanza tra gli immobili che non è tale da impedire alla gestione di offrire a tutti gli ospiti, non solo i servizi alberghieri, ma anche l’esperienza stessa della formula ospitale,
  • la presenza di una comunità viva,
  • una gestione professionale non standard, non simile a quella che caratterizza gran parte degli alberghi che fanno parte di catene alberghiere, né tantomeno simile a quella rigida dei grandi alberghi in stile “Ritz”, ma coerente con la proposta di autenticità dell’esperienza, e con le radici nel territorio,
  • uno stile riconoscibile, una identità leggibile in tutte le componenti della struttura ricettiva, che non si configura come una semplice sommatoria di case ristrutturate e messe in rete.

Da Il Manifesto dell’Albergo Diffuso – Giancarlo Dall’Ara

Ecco la Lista degli Alberghi Diffusi in Italia e delle slide interessanti.




Analisi SWOT: uno strumento fondamentale per pianificare un business

L’Analisi SWOT  è uno strumento fondamentale per la redazione di un business plan, di una strategia marketing e per analizzare il contesto competitivo di un prodotto/servizio.

Analisi SWOT e Turismo

L’analisi SWOT della destinazione turistica (strength, weakness, opportunities, threats) è un’operazione utile e necessaria ai fini della programmazione di viaggi in quanto identifica quali sono i punti di forza e di debolezza di una meta turistica (fattori endogeni) assieme alle opportunità e alle minacce che influiscono sulla stessa (fattori esogeni).

I primi due fattori sono fattori modificabili mentre i secondi non sono modificabili

Perchè stilare un’analisi SWOT

Grazie all’analisi SWOT possiamo individuare e mettere sotto la lente di ingrandimento i punti di forza (strenght) , di debolezza (weakness), delle opportunità (oppotunities) e delle minacce (threats) di un prodotto, azienda, territorio etc etc.
I primi due fattori, Strenght e Weakness , si riferiscono a “fattori interni”, intrinseci del prodotto al centro dell’analisi. Gli altri due, Opportunities e Threaths, sono invece correlati a “fattori esterni”, ad esempio relativi al mercato di riferimento del prodotto.
Qui di seguito un esempio di puro scopo esemplificativo, in riferimento alla destinazione Italia.

Tabella di un'analisi Swot, destinazione Italia

Manuale di Tecnica Turistica e amministrativa- Giorgio Castoldi – Hoepli




Voucher Turistico: cos’è e quando viene utilizzato.

  Voucher  buono di cambio è un documento emesso da un operatore turistico (spesso un’agenzia viaggi) che permette al cliente di usufruire della prestazione del servizio specificato sullo stesso.

Attesta l’avvenuto pagamento  anticipato di un viaggio, un soggio e qualsiasi altro  servizio turistico.

Voucher turistico Fac simile

Le diverse tipologie di voucher

Il voucher viene consegnato al cliente  dopo aver versato  l’intero pagamento (Voucher a saldo o forfait) o dopo il rilascio di una acconto (Voucher di deposito) riservandosi  di saldare al fornitore del serizio. 

Può accadere  che il voucher emesso dall’agenzia comprovi solamente la prenotazione di un servizio  che verrà  poi pagato  per intero direttamente a chi lo fornisce. Il  (Voucher a riserva). In questo caso, quindi, il cliente non versa alcuna caparra all’agenzia di viaggio.

Si parla di Voucher Full credit quando  l’agenzia di viaggi copre tutte le spese, extra inclusi, in particolar modo per i clienti più affidabili.

Il General Voucher è quello emesso per i pacchetti turistici.

Viene inoltrato ad un’agenzia corrispondente di quella che lo ha emesso che lo trasformerà in tanti voucher  specifici quanti sono i servizi richiesti: voucher alberghieri, ristoranti, transfer .

Chi attua il servizio, ne richiede il pagamento all’agenzia viaggi che ha emesso il voucher.

Se l’agenzia viaggi ha svolto soltanto un’azione intermediaria, il fornitore del servizio le invierà un estratto conto, indicandone la provvigione spettante.

Se, invece, l’agenzia  venderà il servizio  a proprio nome, il fornitore le  invierà una fattura. In seguito,  l’agenzia ne redigerà un’altra al cliente.

Il destinatario trascritto sul  voucher sarà quello del fornitore del sevizio. Oltre i recapiti del fornitore devono essere descritti, in modo estremamente chiaro, i servizi richiesti e i destitinatari .

Cosa significa onorare un voucher turistico?

Si parla di onoramento di un voucher quando il fornitore del servizio espleta la propria prestazione indicata sul documento

Onoramento diretto: si ha quando  l’intestatario indicato sul voucher corrisponde a chi effettivamente fornisce il servizio.

Esempio: un’agenzia viaggi emette un voucher per una escursione in barca. Presentando il documento  al fornitore, si potrà  immediatamente usufruire del servizio.

Onoramento indiretto: può accadere che l’intestatario del voucher sostituisca esso con altri documenti intestati agli effettivi fornitori dei servizi.

Esempio: un’agenzia viaggi o operatore turistico trasmette il voucher ad un proprio corrispondente in un’altra sede che provvederà a sostituirlo  con altri e consegnarli al cliente o ad  un accompagnatore turistico per poter beneficiare dei singoli  servizi

Solitamente, un voucher è composto almeno da 3 esemplari. L’originale verrà consegnata al cliente che la  presenterà al fornitore del servizio, una copia al fornitore del servizio stesso e l’ultima rimarrà all’agenzia per fini contabili.

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Overbooking Aereo: diritti e compensazione

Overbooking Aereo. Cos’è?

Overbooking aereo è l’incubo dei viaggiatori, soprattutto durante il periodo clou delle vacanze. In questo post vedremo cos’è e quali sono i diritti dei passeggeri vittime di questo “fenomeno” sempre più diffuso.

L’overbooking non è altro che l’accettazione di prenotazioni  da parte dei vettori  e strutture ricettive, maggiore alla reale disponibilità dei posti; in questo caso su un aeromobile. Può accadere che ad un passeggero, pur presentandosi con un un biglietto in piena regola, venga negato l’imbarco.

Le compagnie aeree attuano questo metodo poco ortodosso per tutelarsi da eventuali passeggeri che non si presentano all’imbarco,senza comunicarlo (No Show). In questo modo si avrà  sempre l’aeromobile con posti occupati.

L’overbooking è legale?

Pur essendo una tecnica antipatica agli occhi del passeggero, è del tutto legale. Il fenomeno dell’overbooking non accade spesso e consente al vettore di viaggiare a piano carico.

Analizzando i dati storici, le compagnie possono statisticamente prevedere quante persone non si presenteranno al gate di partenza  pur avendo una regolare prenotazione

Diritti e compensazione dei passeggeri in caso di Overbooking Aereo

In caso di overbooking aereo, la compagnia è obbligata a fare un “appello” ai passeggeri sull’aeromobile chiedendo se tra loro vi è qualcuno disposto a cedere il proprio posto in cambio di alcuni benefici che verranno concordati. Se non vi è un numero di “volontari” sufficiente è inevitabile l’imbarco negato.

Il passeggero,in ogni caso, ha diritto ad una ricompensa pecuniaria obbligatoria:

 

Voli inferiori o pari a 1500 km

 

                      250 euro

125 euro se si arriva a destinazione con non più di 2 ore di ritardo con volo alternativo

Voli intracomunitari superiori a 1500 km e altri voli compresi tra 1500 e 3500 km                     400 euro

200 euro se si arriva a destinazione con non più di 3 ore di ritardo con volo alternativo

Voli  internazionali superiori a 3500 km                    600 euro

300 euro se si arriva a destinazione con non più di 4 ore di ritardo con volo alternativo

Opzioni alternative.

Inoltre, il passeggero ha  la  possibilità di usufruire ad opzioni alternative:

1) rimborso del biglietto  se il viaggio è diventato inutile. Ad esempio chi ha un appuntamento, un evento ad un determinato orario  e per tale imprevisto non può presentarsi. Può in questo caso, eventualmente, usufruire di un biglietto aereo verso la destinazione di partenza.

2) Volo alternativo verso la destinazione finale, sia nella stessa giornata che in una data  differente previo accordo. Se il volo alternativo è  di una classe inferiore rispetto a quella prenotata, si ha diritto alla differenza di prezzo . Se invece, la classe del volo alternativo è di una classe superiore rispetto a quella prenotata, il passeggero non deve integrare l’eventuale sovrapprezzo.

La compagnia aerea è inoltre  tenuta a prestare assistenza gratuita: pasti e bevande in relazione durante l’attesa; pernottamento e trasporto eventuale  in albergo se necessari durante l’attesa ; possibilita di effetuare 2 chiamate,inviare sms , email etc, etc

Come è scritto sulla  CARTA DEI DIRITTI DEL PASSEGGERO tali forme di tutela si applicano solo in caso di

  • voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto comunitario
  • ai voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto situato in un Paese non comunitario, con destinazione un aeroporto comunitario, solo qualora la compagnia aerea sia comunitaria.

La normativa di riferimento è:

Regolamento (CE) n. 261/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 febbraio 2004, c che abroga il Regolamento (CEE) n. 295/91

 

 




Cos’è la Carta dei diritti del passeggero?

 

Copeertina dell'opuscolo della Carta dei Diritti del Passeggero

L’ENAC ha redatto, pubblicato e distribuito negli aeroporti italiani  la Carta dei diritti del passeggero, la prima volta nel 2001, un’ utile guida per chi viaggia in aereo.

 

Grazie ad essa il passeggero conoscerà i propri diritti in caso di “disservizi”  da parte delle compagnie aeree e capire come deve comportarsi di conseguenza. La sesta e ultima edizione  risale al 2009.

E’ applicabile in tutti gli scali dell’ Unione Europea, sia alle compagnie aeree di bandiere di paesi UE che extra UE.
Fondamentalmente, sono 6 i temi su i quali la Carta si focalizza:
-Rifiuto all’imbarco;
-Cancellazione del volo;
-Ritardi sopra le 2 ore;
-Bagagli;
-Lesioni e decesso in caso di incidente;
-Pacchetti Vacanze.

Carta diritti passeggere Enac 2009