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Consulente di viaggio: cosa fa e come diventarlo

Sebbene la recessione e questa pandemia abbiano colpito l’industria dei viaggi, hanno anche creato opportunità per coloro che sono disposti a lavorare sodo e con lungimiranza.

Il cosiddetto smart working è ormai un fenomeno conosciuto. Una professione che si ben adatta a questa tendenza, è sicuramente quella del consulente di viaggio.

Se attualmente lavorate in un altro settore e siete interessati ad aggiungere un’occupazione extra o se state pensando proprio di cambiare carriera (dopo accurate considerazioni) questo articolo può fare a caso vostro.
Vi descriverò in cosa consiste la figura del consulente di viaggi, fornirò alcuni spunti e consigli su come diventarlo

 Cosa fa un consulente di viaggi

Un consulente è una persona specializzata nell’aiutare i clienti a pianificare i loro viaggi e possono lavorare per conto di:

  • agenzie di viaggi,
  • tour operator,
  • hotel, 
  • compagnie aeree,
  • associazioni, consorzi..

 Indipendentemente da questo,  la funzione principale è sempre la stessa: i consulenti di viaggi sono le persone che aiutano  le persone a realizzare la loro vacanza da sogno.

Un consulente prenota i voli, gli hotel, i trasporti, aiutano a decidere cosa fare durante il viaggio e si assicurano di ottenere le migliori offerte. Solitamente sono specializzati in una o poco più destinazioni.

La caratteristica che spesso la differenzia dalla figura del tradizionale agente di viaggi  è soprattutto il modus operandi. Un consulente di viaggi lavora fondamentalmente online e se possibile, incontra personalmente i potenziali clienti a casa loro o in altri luoghi, previo appuntamento.

Come diventare consulente di viaggi

Non esiste una via unica per diventarlo ma differenti percorsi e scelte da affrontare per raggiungere questo obiettivo. Continuando a leggere l’articolo comprenderete meglio queste parole.

Requisiti

 Inizio questo paragrafo parlando, più che della formazione tecnica, delle abilità personali secondo me importanti da possedere in questo lavoro:

  • Eccellenti capacità comunicative e interpersonali,
  • Buona capacità d’ascolto e comprensione delle necessità del (potenziali) clienti
  • Ottima organizzazione e gestione del tempo
  • Un interesse  costante per le ultime notizie sui viaggi le tendenze e gli sviluppi del settore.

Formazione per diventare consulente di viaggio

Passiamo adesso allo step della formazione tecnica.
Anche il consulente viaggi, come un agente, per essere credibile e conquistare la fiducia dei (potenziali) client deve essere preparato sulla geografia, destinazioni, le attrazioni, usi e costumi la logistica e molto altro (leggete quest’articolo  sulla professione di agente di viaggi per approfondire)

Se siete solo dei semplici appassionati di viaggi e vi piace organizzarli, potete iniziare la vostra formazione svolgendo queste semplici  ma utili azioni:

  • visitare siti web di viaggi e notizie dal settore turistico 
  • procurarsi i cataloghi (anche online) di diversi T.O (specializzati in differenti destinazioni), delle compagnie di crociera, di catene alberghiere, etc.

Come iniziare la professione

Fondamentalmente vi sono due vie per intraprendere la professione di consulente di viaggi:

  • Rivolgendosi ad un’agenzia fisica della tua zona e iniziare una collaborazione. Se hai pochissime conoscenze del settore ti consiglio di seguire un corso o uno stage per apprendere le nozioni  più importanti. Vi metteranno a disposizione software specifici  per creare pacchetti viaggi, prenotazioni hotel, aereo etc.
  • Rivolgendosi ad un network online che propone il ruolo di consulente di viaggi. Ne cito qui alcuni tra i più noti (potete  suggerirmene altri): 

Solitamente per potersi “affiliare” a queste agenzie di viaggi bisogna  corrispondere una quota una tantum o periodica. Fatto ciò, si potrà usufruire di diversi servizi e “strumenti di lavoro”

Generalizzando, l’offerta il più delle volte prevede:

  • sito vetrina personalizzato e altri strumenti di(web) marketing
  • software e portali di prenotazione
  • Percorsi di Formazione sulle diverse tematiche importanti per svolgere la mansione

Quanto guadagna un Consulente di Viaggio

Prima di tutto bisogna sottolineare che trattasi di un lavoro autonomo  e imprenditoriale. Decidi tu quanto tempo dedicare questa attività, se pienamente, partime o saltuariamente.

Andando nei dettagli, un’agenzia viaggi, svolgendo un ruolo da intermediario, è solita ricevere dai T.O, Hotel etc una commissione che va dal 10 al 15%  sui prodotti /servizi che vende.
L’agenzia viaggi  eroga il più delle volte, come compenso al consulente, almeno il 50% della commissione.  Facciamo un esempio molto lineare:

  • Se un consulente viaggi vende un pacchetto viaggi a Euro 1000 euro, l’agenzia viaggi riceve 100 euro come  commissione dal fornitore/i dei servizi. Al  consulente spetterà almeno la somma di Euro 50 

Le provvigioni possono cambiare a seconda del servizio – prodotto venduto e dalla mole delle vendite.

Sicuramente , rispetto ad aprire un’agenzia di viaggi fisica, i vantaggi di intraprende la carriera di Consulente di Viaggi si notano soprattutto nelle spese  e nelle incombenze burocratiche da affrontare, (canone affitto, software, assicurazioni, licenze, presenza Direttore Tecnico

Però , la scelta  di diventare Consulente di Viaggi non è da prendere sottogamba.  È una decisione seria e ci sono molti fattori da considerare.

 Se sapete poco e nulla del settore viaggi,  iniziate a documentarvi e formarvi, a prescindere che la vostra futura “agenzia viaggi madre” riservi la frequenza do corsi agli affiliati.

Una raccomandazione: non vi aspettate risultati e guadagni immediati ma ci vuole tanto impegno per creare un pacchetto di clienti affezionati che si fidino di te e che non siano solo parenti e amici.

 

Concludo con un’ultima considerazione. A detta di molti consulenti di viaggio sono persone non esperte che svolgono questa mansione come secondo o addirittura terzo lavoro, comunque, senza una preparazione adeguata. Quest’affermazione è veritiera in parte e vale sempre la frase “dipende”. 

Il consulente può essere un appassionato del settore che magari in passato ha organizzato viaggi per la famiglia, amici  e presume di farlo per gli altri, ma anche un ex agente di viaggi con esperienza a alle spalle. Sta al potenziale cliente valutare le reali competenze e se fidarsi o meno.




27 settembre: Giornata Mondiale del turismo: “Rethinking Tourism”

Il motivo della celebrazione in questa giornata è quello di promuovere la sensibilizzazione nella comunità internazionale rispetto allimportanza del turismo per il suo valore sociale, culturale politico ed economico.

Perché si festeggia il 27 settembre

Dal 1980 questa giornata si celebra ogni anno il 27 settembre. Questa data scelta non fu scelta a caso: ma corrisponde al 10° anniversario dell’adozione degli Statuti da parte di  UNWTO (Organizzazione Modiale del Turismo)

La scelta di questa data è particolarmente adeguata se si pensa che corrisponde alla fine dell’alta stagione turistica nell”emisfero nord ( Europa, Asia, Africa settentrionale, America settentrionale, una piccola parte dell’America meridionale) e l’inizio della stessa nell’emisfero sud (America meridionale del centro-sud. Oceania. Sud-est asiatico meridionale, Antartide)

Ogni anno una tematica differente

Questa giornata, in generale,  è occasione di riflessione e discussione sulla questione del fenomeno turistico ed esaltazione delle caratteristiche e peculiarità di ogni paese .

L’OMT , però, ogni anno sceglie di affrontare una tematica differente, a passo con  l’attualità.
Ad esempio negli ultimi anni gli argomenti prescelti sono stati:

  • Il turismo e la trasformazione digitale (2018)
  • Il turismo e il lavoro: un futuro migliore per tutti (2019)
  • Il Turismo sostenibile e responsabile (2020), argomento importante e attuale nel periodo della pandemia Covid 19
  • Il turismo per una crescita inclusiva 2021

Nel 2022 Il tema è “Ripensare il turismo” (Rethinking Tourism). Nuovamente si punta sull’attualissima tendenza della sostenibilità e quindi, dell’impatto del fenomeno turistico sul nostro pianeta.

Si stanno diffondendo nuove tendenze e comportamenti turistici, nell’ambito dell’ospitalità,  e dei viaggi(turismo esperienziale, su tutti)  La chiave è la sostenibilità, tema ormai ricorrente non solo nel settore turistico

Anche nel 2022, enti e associazioni organizzeranno eventi e contest per affrontare il tema in questione e soprattutto, non è difficile immaginarlo,  si tenterà  di disegnare la rotta per la ripartenza del turismo .

Per pura curiosità ho cercato se ci fosse qualche oggetto/gadget a tema. Ho trovato una felpa World Tourism Day. 🙂




Sindrome di Wanderlust: definizione, origini e caratteristiche

Sicuramente avrai sentito nominare il termine wanderlust in canzoni, film, nel web etc.
Sai di cosa si tratta e le origini del termine?

Etimologia del termine

Il termine Wanderlust deriva dal tedesco ed è frutto della fusione di due parole Wander (girovagare) e Lust (desiderio)

Quindi si può tradurre come desiderio, passione per il viaggiare ma in realtà indica un sentimento più forte e profondo.
Si manifesta come un impulso incontrollabile di evadere dalla monotonia, dalla propria zona di comfort per fare nuove esperienze, in prima persona, in diverse parti del mondo per ricaricare le batterie e l’io.

Libro Consigliato sul tema Wanderlust

In particolare vi segnalo due libri  di Filippo Buscaroli, in viaggio da otto anni con sua moglie Giada: Wanderlust, Nati per Viaggiare Nati per Viaggiare e Generazione Wanderlust

 

       

 

Natura della Sindrome di Wanderlust

Fondamentalmente vi sono due opinioni riguardo la presenza in un individuo di un forte desiderio di viaggiare e scoprire il mondo. Una è di natura psicologica l’altra genetica.

Aspetto psicologico

Alcuni ricercatori sono concordi nell’affermare che la Sindrome di Wanderlust, derivi da una questione psicologica, strettamente correlata alla personalità, all’infanzia, all’ambiente e al contesto nel quale una persona ha vissuto.

Aspetto Genetico

Alcuni studi hanno dimostrato che questa irrefrenabile voglia di viaggiare e cambiare vita in continuazione, dipenda dal DNA di un individuo . In particolare dal cosiddetto ” Gene del Viaggiatore”, DRD4 7r che deriva dal DRD4, recettore della Dopamina.

È  presente nel cromosoma 11 e potrebbe essere uno dei fattori che influenzano sulla voglia di viaggiare. Secondo delle ricerche, solo il 20% della popolazione ha alti livelli di DRD4 7r nel corredo cromosomico.

Caratteristiche delle persone con la Sindrome di Wanderlust

In generale, a prescindere se derivi da un fatto psicologo o genetico, le persone con Sindrome di Wanderlust condividono delle caratteristiche comuni:

  1. Sono persone inquiete: pensano sempre al viaggio successivo
  2. Sono molto curiosi: sempre in trepida ricerca di conoscere e apprendere qualcosa di nuovo
  3. Tendono a “investigare“: leggono guide di viaggio, vedono documentari e cercano ispirazione nel web per la prossima destinazione da raggiungere
  4. Sono persone “tecnologiche”: oltre ad Utilizzare il web per le ricerche, scrivere leggere le recensioni, comprare i biglietti per il viaggio, spesso si convertono o hanno il desiderio di diventare “nomadi digitali. Non hanno voglia di stare chiusi in un ufficio ma basta un pc e una connessione internet per lavorare.
  5. Sono persone impulsive: decidono di viaggiare e cambiare vita daccaèo quando scovano un’offerta o comunque si sono stufati di stare in un luogo
  6. Risparmiatori: destinano gran parte dei loro guadagni per viaggiare. Inoltre, durante un viaggio sanno bene districarsi per spendere poco, pur non facendosi mancare nulla (o quasi)
  7.  Amano le sfide: non vedono alcuna barriera, che sia linguistica, culturale o economica, anzi ne sono affascinati.
  8. Vivono alla giornata sfruttando la massimo il momento senza programmi , piani specifichi. Desiderano che il mondo li sorprendi.

Tutti aspetti che sulla carta possono sembrare si stravaganti ma fondamentalmente positivi. Il problema è quando queste tendenze diventano delle ossessioni che sfociano in una vera e propria patologia.

Seconde me, uno dei maggiori rischi è che questo continuo spostarsi da un luogo all’altro superi e vada in contrasto con le reali possibilità economiche della persona.

Tu pensi di essere vittima della Sindrome di wanderlust?  Stai soffrendo in questo periodo della Pandemia, senza poter viaggiare come desideri?




Vulci nel mondo: alla scoperta della Necropoli etrusca

L’Italia , nel corso dei secoli, grazie anche alla sua posizione geografica, è stata legata a diverse influenze culturali : civiltà romana, greca, araba, normanna..
In questo, posto come ben evidente dal titolo, ci incentreremo sul popolo etrusco e in particolare su Vulci, città al confine con il territorio di Montalto di Castro (Viterbo).

Vulci e Vulci nel mondo

Vulci, è considerata una delle testimonianze etrusche più rilevanti e importanti d’Italia; le rovine si estendono per circa 15 km. 

Nel Parco Naturalistico  Archeologico di Vulci vi è la possibilità di intraprendere tre percorsi per scoprire gli scavi e le attrazioni principali dell’area

Vulci nel Mondo è un progetto che ha come obiettivo proprio quello di catalogare e diffondere le testimonianze e i reperti dell’importantissima Necropoli, conservati nei musei di tutto il mondo . Da sottolineare la supervisione scientifica dell’Università La Sapienza di Roma (Dipartimento di scienze dell’antichità).

Ciò che si sta realizzando è un’importante risorsa , fondamentale per ricostruire la gloriosa storia dell’antica necropoli di Vulci e diffondere continui aggiornamenti, utili sia per studiosi, turisti o semplici curiosi riguardo le novità su scavi, ricerche e notizie in generale.




Differenze tra Guida e Accompagnatore Turistico

Molti, soprattutto chi non appartiene al settore turistico, non comprende appieno le mansioni della guida Turistica e  quella di Accompagnatore Turistico. E’ vero, sono due figure che si sovrappongono e spesso complementari ma sulla carta hanno compiti differenti.

Tengo a sottolineare, per quanto ne sappia io, che la distinzione tra le due figure è presente solo in Italia. Infatti, la Guida Turistica, in altri paesi, svolge anche le mansioni dell’Accompagnatore.

Cosa fa una guida turistica

Solitamente la legislazione delle differenti regioni (NB Il turismo è soggetto a leggi regionali) descrive la professione della Guida Turistica utilizzando tali parole:

“La guida turistica è colui che per professione, accompagna persone singole o gruppi nelle visite a opere d’arte, musei, gallerie, scavi archeologici, illustrandone anche le attrattive storiche, artistiche,  monumentali, paesaggistiche e naturali”

In concreto, una guida turistica è il biglietto di visita di una città – destinazione turistica della quale illustra le bellezze storiche, naturalistiche e monumentali ma  raccontando anche aneddoti e curiosità riguardo usi e costumi.
Ovviamente, deve conoscere anche almeno una lingua straniera e la legislazione turistica.

Dove opera una Guida Turistica

Questo, è un argomento “complicato”. Originariamente si parlava di guida locale o comunque a livello regionale.
Ad oggi, si sta facendo la strada, seguendo la legislazione europea (legge europea 97/2013) della guida Nazionale  che quindi può operare in tutto il territorio italiano.

Per chi lavora una Guida Turistica

Una guida turistica opera sia per gruppi che per per individuali. 

I committenti possono essere:

  • Agenzia di viaggio – Tour Operator
  • Enti e associazioni di promozione turistica
  • Musei, parche e siti archeologici

L’Accompagnatore Turistico

In questo paragrafo affronterò brevemente la figura dell’accompagnatore turistico (leggi l’approfondimento), sottolineando, in particolare, le differenze con la guida turistica.

Mi affido sempre al testo maggiormente utilizzato nella legislazione regionale per descrive il profilo di questa professione

L’Accompagnatore Turistico si occupa di accogliere e accompagnare persone singole o gruppi di turisti nei viaggi sul territorio nazionale e all’estero su programmi turistici precedentemente predisposti dagli organizzatori.

L’accompagnatore quindi, è un punto di riferimento per un gruppo di turisti che si affidano ad una Agenzia di Viaggi – T.O o organizzazione turistica.

Il compito  principale è quello di far rispettare il programma di viaggio, le diverse tappe e visite, rispettando la tempistica.
L’accompagnatore turistico deve conoscere usi e costumi del luogo, avere uno spiccato problem solving. Possono, infatti, accadere inconvenienti come ad esempio problemi di salute ad uno o più membri del gruppo, con le strutture ricettive, mezzi di trasporto, etc

Adesso, andiamo ad individuare le differenze sostanziali tra le due figure.

Quali sono le differenze tra Accompagnatore e Guida Turistica

  • La guida turistica può svolgere un servizio a livello locale -nazionale. Una guida italiana può lavorare in un’altra nazione europea ma solo temporaneamente. Un’accompagnatore turistico può accompagnare all’estero senza alcun problema.
  • Un accompagnatore turistico non può descriver monumenti, attrazioni etc in modo minuzioso e nei dettagli. Questo, è compito della Guida Turistica.

Come si diventa guida Turistica?

L’iter per ottenere l’abilitazione di guida Turistica è un’incognita. Se precedentemente venivano indetti esami regionali o organizzati dei corsi (e successivo esame da sostenere), da un pò di anni non è più cosi.

Si attende una riforma generale che non sembra arrivare. Si paventa  anche l’opzione di realizzare un corso universitario apposito per ottenere il patentino di guida.




ENIT:Bando 120 assunzioni

L’ENIT ha indetto due concorsi finalizzati a complessive 120 assunzioni di diplomati e laureati in vari profili professionali.

  •  n. 70 posti livello secondo del contratto collettivo nazionale del lavoro per i dipendenti del settore turismo– aziende alberghiere di cui: 30 specialisti nel settore giuridico, 17 specialisti nel settore economico e statistico, 7 specialisti nel la comunicazione istituzionale, 7 specialisti specializzare nella conoscenza delle lingue inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo e cinese)
  • n. 50 posti  al livello terzo del contratto collettivo nazionale del lavoro per i dipendenti del settore turismo – aziende alberghiere, specializzati nel settore alberghiero e del turismo.

Termine iscrizioni il 7 gennaio 2022

Leggi tutti i dettagli nella pagina web dell’Enit




Sicilia:Bando Guida Turistica 2018 – Pubblicate le date d’esame

AGGIORNAMENTO 22/12/2021s

 

Stilato il calendario degli esami nelle diverse sedi siciliane. Avranno inizio nel mese di Gennaio 2022

Leggi la comunicazione  ufficiale della Regione Sicilia

SEDE CATANIA

SEDE ENNA

SEDE MESSINA

SEDE PALERMO

AGGIORNAMENTO 1/11/2019

Consigli su Come prepararsi all’esame di guida turistica, redatto da Vitalba Craparo

AGGIORNAMENTO 10/10/2019

E’  online l’ elenco ammessi esami guida turistica in Sicilia 

 

E’ stato pubblicato l’AVVISO ABILITAZIONE GUIDE TURISTICHE 2018. Il termine per iscriversi è fissato entro 45 giorni dalla data della pubblicazione ,quindi a partire dal 27 aprile 2018. (11 giugno)

Requisiti per l’ammissione all’esame di verifica di Guida Turistica

E’ ammesso all’esame di verifica chi è in possesso di titolo di Laurea Vecchio e Nuovo Ordinamento  (Triennale/Magistrale) in discipline afferenti alle materie turistiche, umanistiche e storiche artistiche

Requisiti  la verifica della conoscenza  Linguistica

E’ richiesto il livello C1 di conoscenza di una o più lingue straniere .

E’ esonerato alla verifica chi

  • è già in possesso di abilitazione come Accompagnatore Turistico relativamente alla lingua indicata
  • i candidati madrelingua non italiana che attestino un titolo di studio equivalente alla scuola secondaria di secondo grado  conseguito nel paese di cui alla lingua madre.
  • è in possesso di Laurea Magistrale o V.O in Lingue  o equiparata
  • è in possesso di Laurea Magistrale in Interprete e Traduttore
  • è in possesso di una certificazione linguistica rilasciata da un’istituzione riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, per quanto riguarda le lingue europee.

Prove d’esame

L’esame di verifica sarà prettamente orale e consisterà  nell’appurare la conoscenza di

  • contenuti specifici del territorio siciliano con particolare riferimento alle opere d’arte, ai monumenti,ai beni archeologici, alle bellezze naturali, alle risorsee ambientali, alle tradizioni popolari e religioso

Sempre in riferimento al territorio siciliano il candidato dovrà presentare alla commissiono un’itinerario turistico interdisciplinare della durata massima di 3 giorni

Il candidato dovrà anche creare e presentare un’itinerario interdispilinare riferito ad una regione italiana.

Di seguto il link dei  programmi per le singole materie

Vi consigli due gruppi Facebook in merito l’esame:

Bando Guida Turistica 2018

Aspranti Guide turistiche Sicilia 

Ovviamente vi  segnalo anche il Gruppo di Appunti Turismo, dove  si parlerà di bandi e di turismo in generale.




Sondaggio Estate 2021: la voce ai protagonisti del turismo