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Location per matrimoni ed eventi a Reggio Calabria: Le Saline Resort

Le Saline Resort  è la location perfetta per organizzare il tuo evento a Reggio Calabria.

Puoi festeggiare  il tuo matrimonio, compleanno, una comunione, un meeting di lavoro in una cornice che ha come sfondo lo Stretto di Messina e l’Etna.

Matrimonio

Vivi il tuo giorno più importante  con  leganza e stile: la professionalità dello staff renderà il matrimonio un’esperienza indimenticabile  e ricca di preziose emozioni.

Avrai a disposizione tantissime opzioni per personalizzare il tuo giorno speciale. Tra i possibili servizi, ricordiamo :

  • Open Bar
  • Sommelier
  • Fioraio e allestimenti extra 
  • Servizio auto da cerimonia
  • Animazione
  • Giochi pirotecnici

Matrimonio a bordo piscina

La piscina e l’affaccio sul Mar Ionio , renderanno esclusivo il tuo matrimonio. 

La piscina funge da palcoscenico  perfetto per le “coreografie” eleganti e un gioco di luci riflesse nell’acqua.

Un ricevimento a bordo piscina sarà un ricordo che rimarrà indelebile per i tuoi ospiti 

Ristorante

Inutile negarlo ma un “ingrediente” fondamentale per la buona riuscita di un matrimonio (e di un evento in generale), è rappresentato dalla qualità dei piatti serviti.

Il nostro staff è sempre disponibile a  “disegnare” ogni dettaglio. Ti verranno proposti diversi menù personalizzabili, basati su prodotti stagionali e locali per garantire sempre la massima qualità

Rito Civile a Le Saline Resort

Il Rito Civile non è meno importante della celebrazione del matrimonio in Chiesa e merita di essere organizzato con la medesima accuratezza dei dettagli.

Sposarsi in una location evocativa è il sogno di ogni coppia. Le Saline Resort con la sua spiaggia e altri ampi spazi outdoor può rappresentare un’opzione da prendere in considerazione

Meeting e ad altri eventi 

Alle Saline Resort puoi organizzare:

  • meeting di lavoro,
  • cene di gala, celebrare
  • compleanni
  • anniversari
  • qualsiasi altro evento per celebrare un’occasione speciale .

La vista sullo Ionio, la piscina, creano un’atmosfera ideale 

Insieme al nostro responsabile banqueting, puoi personalizzare e progettare il tuo evento per renderlo unico e allineato alle tue esigenze.

Per tutte le informazioni, telefonare al 351 0475455 o inviare un’email a banqueting@casualife.it




I Parchi letterari: cosa sono e alcuni esempi in Italia

I parchi letterari rappresentano una realtà ormai consolidata nel nostro Paese, se ne contano circa 30. 

Cosa sono i parchi letterari

I parchi letterari sono territori caratterizzati da diverse combinazioni di elementi naturali e umani che illustrano l’evoluzione delle comunità locali attraverso la letteratura.

Sono i luoghi stessi che comunicano le sensazioni che hanno ispirato tanti autori per le loro opere e che i Parchi Letterari fanno rivivere al visitatore.

Elaborano interventi che ricordano l’autore, la sua ispirazione e la sua creatività attraverso la valorizzazione dell’ambiente, della storia e delle tradizioni di chi quel luogo abita.

I Parchi Letterari non possono essere considerati imprese, ma scenari, contenitori, propulsori di impresa e di imprese. Non hanno confini materiali precisi ma sono delineati territorialmente dall’ispirazione degli autori.

Libro Consigliato

Storia ed evoluzione

I Parchi Letterari nascono dall’esigenza dello scrittore Stanislao Nievo di preservare le storie letterarie e le pietre del suo Castello di Colloredo di Montalbano in Friuli, dove Ippolito Nievo scrisse le Confessioni di un italiano, crollato in seguito al terremoto del1976.

Nato come progetto editoriale si è trasformato nel tempo in una realtà radicata nel territorio e che comprende oggi molti luoghi che hanno ispirato scrittori e poeti, dal Nord al Sud Italia.

La loro istituzione inizia a seguito di un accordo (Convenzione) fra la Fondazione Nievo e l’Amministrazione pubblica locale più idonea. L’Amministrazione Pubblica si impegna a realizzare una serie di iniziative atte a dare visibilità e a garantire che i luoghi dell’ispirazione vengano salvaguardati.

Letteratura e turismo

Nell’estate 2009, nasce “Paesaggio culturale italiano srl”, una società che ho lo scopo di promuovere i parchi letterari d’Italia per fini turistici e culturali. In tale ottica i parchi letterari diventano dei veri e propri itinerari lungo i luoghi di vita e di ispirazione dei grandi scrittori.

Al loro interno si possono organizzare visite guidate, eventi tematici ed anche attività legate al mondo dell’enogastronomia e dell’artigianato.
In questo modo la letteratura diventa uno strumento di promozione turistica molto originale ed anche suggestiva che attraverso i grandi autori del nostro paese interpreta il territorio visto come un insieme di risorse ambientali, storiche, artistiche e di tradizioni.

Come si progetta una Parco Letterario

Lo sviluppo del progetto dei Parchi Letterari avviene sostanzialmente lungo un percorso simile per ciascuna delle singole realtà via via realizzate in Italia.

Esso comprende in primo luogo lo studio di fattibilità: l’idea di una possibile istituzione dei parchi letterari, pensata da amministratori pubblici o operatori privati. Essa deve essere commisurata da un apposito “studio di fattibilità” curato dalla Fondazione Ippolito Nievo

Questo deve essere effettuato attraverso lo studio:

  • dell’autore,
  • delle fonti letterarie intese nel più ampio senso del termine
  • dei luoghi dell’ispirazione
  • delle risorse umane, imprenditoriali, commerciali e di altri elementi atti alla valutazione complessiva e puntuale della fattibilità dell’istituzione dello sviluppo del progetto.

Nella realizzazione de I Parchi Letterari, a partire dai Viaggi Sentimentali, alla ricerca di prodotti ed oggetti, fino all’enogastronomia ed all’elaborazione di materiali illustrativi e di molti altri aspetti.
La fonte letteraria rappresenta sempre il riferimento primario da seguire, come l’ispirazione dell’autore che è suscitata dal luogo e raccolta in una o più opere poetiche o narrative.

In sintesi gli elementi che compongono i parchi letterari sono :
• I luoghi (amienti, natura, città, monumenti, edifici)
• La storia (avvenimenti, testimoni, documenti, la biografia dell’autore)
• L’altra storia (tradizioni, racconti popolari, aneddoti)
• I miti e le leggende;
• L’arte (pittura, scultura, musica)
• gli altri autori della letteratura
• L’enogastronomia;
• L’artigianato
• Le altre attività produttive.

I parchi letterari in Italia

Diversi parchi sono presenti in Italia e il loro numero è in continuo aumento. Ne citiamo alcuni:

  • Parco letterario “Luigi Pirandello”

Il “Parco letterario Luigi Pirandello” che si sta realizzando in Agrigento, Porto Empedocle e nel territorio della provincia in omaggio ad uno dei più grandi autori della letteratura del novecento, rappresenta un importante e significativo momento di riqualificazione e riscoperta degli spazi fisici descritti dal grande drammaturgo.

Casa natale di Luigi Pirandello – Credits: www.agrigentonotizie.it

Cogliendo dalle novelle e dalle opere teatrali i segni di ideali percorsi attraverso il tempo e la memoria, si sono individuati itinerari di conoscenza e riscoperta di luoghi, personaggi e storie descritti dall’autore.

Si è così determinato un ricco e suggestivo scenario di un viaggio/spettacolo tra i cortili, nella miniera, lungo le strade e le scalinate, tra le vecchie case, gli antichi templi, il porto, il mare in cui si vedranno riapparire figure dell’immaginario pirandelliano mentre risuonerà l’eco di parole, suoni, grida provenienti dalla memoria culturale del tempo.

  • Il Parco letterario Giosuè Carducci

Parco letterario Giosuè Carducci – Credits: visittuscany.com

Interessa tutta l’area del comune di Castagneto. Il celebre autore anche se originario di Pietrasanta, si trasferì con la famiglia a Bolgheri nel 1838, dove visse per circa 10 anni trascorrendovi li tutta la sua infanzia.

In particolare i luoghi legati alla sua vita e alla sua memoria e che oggi costituiscono i principali elementi del parco sono la Casa i Castagneto, dove visse con la famiglia, il celeberrimo Viale di Bolgheri, largo Bionda Maria, il cimitero di Nonna Lucia e la Torre di Donoratico.

Visitare e percorrere questi luoghi con la gusta disposizione emotiva può diventare un vero e proprio
“viaggio sentimentale”.

  • Carrara: un parco letterario dedicato a Cesare Vico Lodovici

Cesare Vico Lodovici è stato uno scrittore, commediografo e traduttore vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, originario di Carrara, è considerato uno dei principali autori letterari della città.

L’idea dell’istituzione del parco , non avrebbe solo lo scopo di rendere omaggio alla sua memoria, ma sarebbe anche un’ottimo strumento in chiave di promozione territoriale andando cosi a valorizzare gli elementi del territorio tra cui :

  • Il centro storico della Città
  • Le cave di marmo e i paesi a monte
  • La casa di Cesare Vico Lodovici
  • L’enogastronomia, artigianato e produzioni locali

Secondo te,  quale autore (e in che area), “meriterebbe” un parco letterario?

Fonti
www.parchiletterari.com

www.parcoluigipirandello.it/il-parco/

www.parcoluigipirandello.it/il-parco/

Guida ai Parchi Letterari nel mezzogiorno. Ambiente, culture e tradizioni sulle tracce deigrandi scrittori, Touring Editore, 2001, Milano




Il Turismo delle radici: definizione ed esempi

Il turismo delle radici o di ritorno è spesso considerato uno “strumento” per il rilancio di una destinazione turistica.

In quest’articolo andremo a comprendere di cosa si tratta e saranno prese in considerazione alcune iniziative in merito portate davanti da alcuni paesi del mondo.

Testo consigliato

Turismo delle Radici: definizione

Siamo di fronte a una forma di turismo che più delle altre ha a che fare quasi esclusivamente con il turista. Infatti,  gli permette di conoscere e di scoprire qualcosa che gli appartiene, che fa parte della sua storia e della sua cultura che è la memoria delle sue radici.

Questa forma di turismo è chiamata anche turismo genealogico, in quanto si riferisce principalmente ai discendenti di emigrati che durante le ferie tornano a visitare e a vivere i luoghi de loro antenati.Però, c’è da precisare che il turismo di ritorno non si può considerare una forma di turismo a sè stante ma una parte integrante del turismo culturale.

Il turista genealogico o di ritorno non solo è interessato a conoscere la storia dei propri ascendenti visitando i luoghi dove hanno vissuto e lavorato ma anche scoprire nuove forme di cultura, tradizioni legate all’artigianato e all’enogastronomia di quei luoghi.

Tipologie di turismo di ritorno

Possiamo evidenziare due tipologie di turismo di ritorno:

  • una legata agli emigrati di prima generazione che vivono nei paesi limitrofi, e che ritornano nel paese di origine ogni anno.

In questo caso si parla di un turista abitudinario, che durante le ferie torna nel proprio paese per far visita ad amici e parenti, e riscoprendo quelle abitudini e stili di vita che ha lasciato quando è emigrato.

  • una seconda riguarda i discendenti di seconda e terza generazione, quindi figli e nipoti di persone emigrate nei paesi oltreoceano.

Questa tipologia di turisti, a differenza della prima, compiono un vero e proprio viaggio di scoperta delle proprie origini, quindi non tornano ogni anno e con la stessa frequenza dei precedenti. Non conoscono il proprio Paese di origine, se non magari attraverso i racconti di genitori e nonni che hanno stimolato la loro curiosità nel visitare questi paesi.

Alcuni casi internazionali di successo

The Gathering Ireland (2013) 

L’Irlanda negli ultimi cinque anni prima del 2013 aveva registrato un forte calo turistico nel Paese, perciò il Ministero dei Trasporti e del Turismo, decise di organizzare il progetto “The gathering Ireland”.

Consisteva in una serie di iniziative, attività, itinerari ed eventi di ogni genere per tutto l’arco del 2013, rivolto agli irlandesi che vivevano nel resto del mondo e a tutti i discendenti di seconda e terza generazione.

Questo progetto voleva promuovere la storia e la cultura dell’Irlanda così da attrarre nuovi flussi turistici e che permettesse ai turisti di ritorno di conoscere e riscoprire le proprie origini. 

Fù un ‘iniziativa ebbe un enorme successo e rilanciò il settore turistico del Paese, tanto da essere considerata pioniera del turismo delle radici insieme a quella scozzese “homecoming Scotland”.

Homecoming Scotland (2009 – 2014)

Questo progetto addirittura ebbe due edizioni. La prima nel 2009 e la seconda nel 2014.

Anche in questa occasione la Scozia riuscì a rilanciare il settore turistico, inoltre nella seconda edizione riuscì anche a sviluppare un fitto calendario di eventi andando così a rafforzare l’industria turistica di questo settore. Si riuscì a coinvolgere e mobilitare buona parte della comunità scozzese e  anche molte aziende nell’organizzazione di tale edizione.

Le roots travels: un caso fallimentare

Non solo casi di successo come quelli appena citati, ma c’è stato anche un caso di insuccesso.

Nei primi anni 2000 l’UNESCO, insieme ad alcuni tour operator americani, con lo scopo di promuovere il turismo delle radici in Africa rivolto agli afroamericani, realizzarono le “roots travels”.Un esempio famoso è stato quello delle rotte degli schiavi in Benin.

Un progetto ambizioso che aveva alte aspettative in termini di ricadute turistiche, ma che  in realtà poi si è rivelato essere un totale fallimento.

Turismo di ritorno in Italia

Secondo una delle recenti stime dell’ENIT, il turismo di ritorno nel nostro paese è

Ministro Centinaio “celebra” un accordo con L’Argentina per un progetto di Turismo delle Radici (Fitur 2018)

in costante crescita. Basti pensare che gli italiani residenti all’estero e tutti i discendenti corrispondono a circa 80 milioni di persone.

Nel solo continente americano, in particolare dal Brasile, Argentina e Stati Uniti, ogni anno arrivano in Italia circa 670.000 turisti con un fatturato che si avvicina ai 700 milioni di Euro.

Questi dati sottolineano l’importanza che ha questo fenomeno turistico, sia in termini di potenziale crescita, nonostante ancora oggi sia considerato ancora un mercato di nicchia, sia come strumento per superare la stagionalità ed anche per la possibilità di potersi diffondere su tutto il territorio nazionale.

D’altronde la crisi economica del nostro Paese ha fatto si che ogni anno vi siano notevoli flussi emigratori verso l’estero, questo potrebbe un domani tradursi in una opportunità di sviluppo del turismo delle radici con ottime ricadute economiche sul territorio.

“Lunigiana e Garfagnana nel mondo” una proposta di turismo di ritorno

Di tutto il territorio nazionale, una particolare attenzione meritano la Lunigiana e la Garfagnana, due zone appartenenti rispettivamente alla province di Massa-Carrara e Lucca, nel nord del Toscana.

Questi due territori nel periodo a cavallo tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento hanno visto un forte flusso emigratorio dovuto alle difficili condizioni economiche. I flussi migratori che si sono concentrati principalmente nel Nord Europa, nel continente americano ( Stati Uniti, Argentina, Brasile e Venezuela) e negli ultimi anni anche in Australia.

Questo fenomeno storico potrebbe essere un’ottima occasione per sviluppare il turismo delle radici così da incrementare i flussi turistici in questi territori dove il turismo ancora è poco sviluppato, in particolar modo in Lunigiana.

Le varie istituzioni locali ed anche le associazioni private del settore potrebbero pensare ad un progetto che prenda esempio da quello irlandese e scozzese, dove si possono realizzare iniziative, eventi, attività, itinerari e efficaci politiche di marketing per far conoscere ai discendenti degli emigrati i loro territori di origine.




Five Phases of Recovery: 5 step per la ripartenza del turismo post Covid

Il 2019 è stato definito “l’anno d’oro” del turismo. Secondo i dati forniti dall’OMT, hanno viaggiato nel mondo circa 1,4 miliardi di persone, facendo diventare il turismo la prima voce dell’economia mondiale, con un fatturato intorno ai 1700 miliardi di dollari e circa 220 milioni di occupati nel settore.

Se il 2019 è stato l’anno d’oro del turismo, il 2020 è stato l’anno nero.

La pandemia da Covid ha messo letteralmente in ginocchio questo settore. Basti pensare che nel nostro paese c’è stato un calo del fatturato del 70% e più di 200 mila posti di lavoro persi.

Sicuramente quando la pandemia sarà finita, il turismo, così come tanti altri settori dell’economia, non sarà più come prima ma dovrà essere totalmente ripensato.

Le cinque quasi per ritornare alla normalità

Durante un incontro online organizzato dal “Digital Tourism Think Tank”, tenutosi il 30 aprile 2020, è stato ipotizzato che il turismo prima che raggiunga una “nuova” normalità, deve seguire 5 step necessari che rispettino il modello della “True Business Sustainability” :

  1. Remote Travel:

Se prima del diffondersi della pandemia, le previsioni di crescita del settore turistico facevano presagire che l’innovazione tecnologica sarebbe continuata in modo costante, nella fase  durante COVID-19, il digitale ha subìto un’accelerazione esponenziale.

É un punto fermo per interpretare e anticipare i segni del cambiamento e le esigenze del turista che si sono spostate repentinamente verso nuovi bisogni e tendenze. Sono nate infatti molte applicazioni che hanno permesso al turista di effettuare dei veri e propri tour virtuali delle varie destinazioni turistiche.

Nel corso del 2020 sono nate anche delle idee innovative riguardo al remote travel, in particolare quella della “Workation” (fusione delle parole work e vacation).

Ad esempio, quella della startup italiana Up2You che con il suo progetto “Destinazione Italia” prevede una piattaforma digitale dove gli “smartworkers” possono acquistare pacchetti personalizzati secondo le loro preferenze, offrendogli cosi’ un’esperienza sia turistica che di lavoro da remoto, per un periodo che va da un mese fino ad un anno in Italia.

  1. Hyperlocal

Questa fase corrisponde alla riapertura delle attività e quindi alla riprogrammazione dell’offerta turistica. (2020)

  1. Staycation 

Questa fase chiamata anche “Holistay”, prevede un turismo solo di prossimità, quindi principalmente viaggi brevi (Short-break) oppure escursioni dove il ritorno a casa è fissato in giornata. (2021)

  1. Travel Closer To Home 

Questa volta si prevede un ritorno almeno a viaggiare liberamente all’interno del territorio nazionale oppure anche in alcuni Paesi UE. (2022)

  1. A New Normal

Quest’ultimo step prevede il ritorno a viaggiare in tutto il mondo, ma ovviamente con una “nuova” normalità. (2023)

in conclusione, secondo le stime dell’OM, il turismo tornerà ai numeri (sia in termini di fatturato che di occupazione) del 2019, non prima del 2023.




Woofing: la nuova frontiera dell’ecoturismo

In molti sono alla ricerca di un’opportunità che permetta di viaggiare in tutto il mondo.

Possiamo inserire come possibilità per raggiungere quest’obiettivo, la partecipazione  al progetto portatato avanti dall’associazione WWOOF:  lavorare in aziende biologiche in tutto il mondo, facendo, quindi, esperienze a stretto contatto con la natura e culture differenti.

Si tratta di una forma di volontariato: vitto e alloggio in cambio di lavoro

USA WWOOF host

    WWOOF negli Stati Uniti

Cos’è il WWOOF

Il World-Wide Opportunities on Organic Farm (opportunità globali nelle fattorie biologiche) è un’organizzazione  non-profit nata nel Regno Unito nel 1971, ad oggi è presente in 132 paesi ed è la principale organizzazione di volontariato al mondo per l’ecoturismo.

Dal 1995  mette in contatto agricoltori e coltivatori locali con i visitatori per un’esperienza culturale ed educativa, incentrata sull’agricoltura biologica e sulla vita sostenibile.

WWOOF fa parte di un movimento mondiale che promuove uno scambio culturale ed educativo e costruisce una comunità globale consapevole dell’agricoltura ecologica e delle pratiche di sostenibilità.

I suoi obiettivi principali sono :

  • acquisire competenze pratiche in agricoltura biologica e giardinaggio
  • sperimentare la vita rurale condividendo la vita quotidiana del tuo ospite
  • promuovere il movimento biologico e sostenibilità
  • partecipare a uno scambio culturale
  • creare una rete all’interno del movimento ecologico
  • promuovere, informare ed educare all’agricoltura agroecologica e alla sostenibilità
  • presentare metodi ecologici come valide alternative
  • promuovere la solidarietà tra le persone e un’economia etica

WWOOF in Italia

Nel 1999 è nata l’associazione WWOOF Italia, che permette di mettere in contatto i viaggiatori (WWOOFers) e le aziende (Hosts) e di fornire loro una tessera associativa che rende possibile la presenza di lavoro volontario nelle fattorie e offre ai volontari la copertura assicurativa per gli infortuni e la responsabilità civile.

La lista WWOOF italiana include piccole aziende agricole biologiche e biodinamiche del nostro Paese e ad essa si affianca una lista internazionale (WWOOF International) che consente di entrare in contatto con le realtà di tutto il mondo e di partire per svolgere la propria esperienza di volontariato all’estero.

Il Woofing rappresenta un interessante progetto di sviluppo e valorizzazione di un turismo attento alla sostenibilità e volto all’ integrazione sociale e lavorativa. 

Ad oggi a livello mondiale vi sono 1024 fattorie biologiche che hanno aderito al WWOOF, di queste circa 700 sono italiane, e 1786 wwoofers che viaggiano per il mondo.

 

Per chi fosse interessato ad approfondire questo argomento, segnalo il link del sito dell’associazione WWOOF Italia

Fonti:

Greenme 

WWOOF Italia




Puzzle di Bordo: scopri il nuovo progetto turistico Italiano

 In questo periodo di pausa forzata, la parola d’ordine è “ripartenza”. Nel  settore turistico, parola più azzeccata non c’è. Le persone hanno voglia di partire, di allontanarsi ,anche se per un breve periodo, dalla monotonia e dallo stress della quotidianità. 

Navigando in internet e giorovagando tra i social , ho potuto notare che in questo periodo  molti professionisti non si son persi d’animo e stanno portando avanti  nuovi  progetti molto interessanti. Tra questi, vorrei presentarvi Puzzle di Bordo.

Per comprendere al meglio il progetto mi son messo in contatto con i loro ideatori e abbiamo organizzato una riunione su Zoom.

 Adesso, passo la parola a loro.

Puzzle di Bordo: cos’è e mission

   Lara di Puzzle di Bordo

Puzzle di Bordo è un nuovo progetto turistico Italiano realizzato per promuovere le relazioni tra Viaggiatori, Professionisti Turistici, Strutture Ricettive e Associazioni.

La Mission è quella di  promuovere lo sviluppo del settore turistico italiano ed Internazionale, valorizzando le collaborazioni aziendali e commerciali nel settore turistico.

 

Come funziona

Il viaggiatore attuale, ancor di più nel periodo (post) Covid 19, desidera e vorrà:

  • muoversi in modo pratico, veloce e sicuro, attraverso un rapporto diretto sia con il professionista turistico sia con la struttura ricettiva 
  • essere assistito senza però dover dipendere da vincoli progettuali o legati a località turistiche. Ricerca un tipo di viaggio semplice ma dinamico, attivo e genuino con un buon rapporto tra qualità e prezzo. Non accetta maggiorazioni di prezzo dovute ai servizi di intermediazione.

Per il viaggiatore

Con Puzzle di Bordo il viaggiatore può consultare centinaia di siti web riguardanti la promozione turistica e i suoi  interessi, avendo la possibilità di:

  • consultare offerte di viaggi in specifiche destinazioni
  • ricercare i professionisti turistici e le strutture ricettive
  • pubblicare richieste viaggio personalizzate e ricevere i preventivi dal professionista iscritto senza alcuna commissione.

Per il professionista

Con Puzzle di Bordo il Professionista Turistico, pubblica in totale autonomia le programmazioni Viaggio, le offerte per alloggi, visite, attività  e servizi con le tariffe che desidera.

Senza commissioni

Puzzle di Bordo non applica nessuna commissione.

Tutti gli acquisti avvengono direttamente sui canali digitali del professionista turistico o della struttura ricettiva (nessun booking interno, link diretto al sito web dedicato)

Attraverso l’area riservata ai professionisti si possono pubblicare tutti i contenuti del sito web, tra cui Pubblicazione Viaggi, Offerte B2B, Offerte B2C, consultazione Bacheche Richiesta Viaggio B2B e B2C per contattare il cliente ed offrire la propria proposta

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Ti aspettiamo a Bordo!




Classificazione delle strutture ricettive

La classificazione delle strutture ricettive è una competenza legislativa regionale. Questo comporta, ad esempio, che potenzialmente un motel di Roma abbia una definizione differente rispetto a quella di Palermo.
In realtà,quasi tutte le regioni (se non tutte) si sono isispirate all’art 8 del codice del turismo (dlgs 79/2011).
malgrado sia stato abrogato.
Secondo quest’articolo , si possono distinguere quattro tipologie:

  1.  strutture ricettive alberghiere e paralberghiere;
  2. strutture ricettive extralberghiere;
  3. strutture ricettive all’aperto;
  4.  strutture ricettive di mero supporto

Tipologie di strutture ricettive

Andiamo ad analizzare ogni singola tipologia di strutturare ricettiva appartenenti alle diverse categorie:

Strutture ricettive alberghiere e paralberghiere

  • Alberghi:

    Si tratta di esercizi ricettivi aperti al pubblico, che, oltre all’alloggio(camere), in uno o più edifici, possono offrire agli ospiti anche vitto ed altri servizi accessori.
    Leggi l’approfondimento sull’albergo

  • Motels

    Si caratterizzano per essere attrezzati alla sosta e assistenza per autovetture ed imbarcazioni (meccanico, distributore benzina, etc)
    Leggi l’approndimento sul Motel

  • Villaggi albergo

    Quelli che comunemente vengono denominati villaggi turistici in realtà sono definiti, da un punto di vista legale, villaggi alberghi.
    Sono caratterizzati dalla dislocazione degli alloggi e dei servizi in più stabili facenti parte di uno stesso complesso.
    Generalmente sono situate in aree attrezzate per il soggiorno e lo svago della propria clientela con organizzazione di attività ricreative.

  • Residenze turistico alberghieri o alberghi residenziali

    Come recita il codice sono esercizi ricettivi aperti al pubblico, a gestione unitaria, ubicate in uno o piu’ stabili o parti di stabili, che offrono alloggio e servizi accessori in unita’ abitative arredate, costituite da uno o piu’ locali, dotate di servizio autonomo di cucina”. Gli ospiti godono di servizi molto simili a quelli offerti da una albergo

  • Alberghi diffusi

    Gli alberghi diffusi offrono alloggio e servizi in edifici separati ma vicini tra loro. Solitamente questa tipologia di fare ricettività è realizzata in borghi avviati ad un rapido spopolamento.

    Leggi l’approfondimento Albergo Diffuso

  • Residenze d’epoca alberghiere

Struttura ricettiva principalmente dedicata a clientela altamente qualificata in cerca di alloggio in immobili di particolare pregio storico-architettonico, con arredi d’epoca e di particolare livello artistico.

  • Bed and breakfast organizzati in forma imprenditoriale

    Sono strutture ricettive a conduzione familiare, organizzate e gestite direttamente in modo professionale (Partita IVA). Devono essere presenti spazi familiari di condivisione.

    Ogni regione ha diramato criteri differenti affinchè una struttura venda definita B&B. In particolare le differenze riguardano il numero massimo di camere e dei posti letto

  • Residenze della salute / beauty farm

Le residenze della salute o beauty farm sono a tutti gli effetti alberghi nei quali spicca come caratteristica principale o comunque importante, l’offerta di soggiorni con cicli di trattamenti terapeutici, dietetici ed estetici.

  • Altre Strutture

In questa categoria fanno parte tutte le altre strutture turistico-ricettive, non precedentemente identificate, che presentino elementi ricollegabili a uno o più delle sopraelencate categorie.

Strutture ricettive extralberghiere

Sono incluse in questa categoria sia strutture imprenditoriali e quindi iscritte alla Camera di Commercio, che quelle senza scopo di lucro.

  •  Esercizi di affittacamere

Possono avere al massimo sei camere. Presenza anche servizi complementari (come il ristorante). Tutto deve essere dislocato nello stesso stabile.

Approfondimento Affitacamere

  • Bed and breakfast (in forma non imprenditoriale)

Si tratta sostanzialmente dei bed and breakfast in forma imprenditoriale, sempre a conduzione ed organizzazione familiare, ma gestite da privati in forma non imprenditoriale. Offrono alloggio e prima colazione in parti della stessa unità immobiliare funzionalmente collegate e con spazi familiari destinati alla condivisione.

  • Case per ferie

Una casa per ferie è quella struttura ricettiva destinata al soggiorno temporaneo di persone, gestita da enti o da associazioni. L’elemento indispensabile è che il gestore di una casa per ferie deve operare senza alcun scopo di lucro ma solo per conseguire finalità sociali, educative, assistenziali, religiose etc
Le case per ferie più diffuse sono quelle che si inseriscono in un contesto di turismo religioso e di pellegrinaggi.

  • Unità abitative ammobiliate ad uso turistico

Sono case o appartamenti offerti in affitto a turisti. Devono essere arredate e avere i servizi igienici e di cucina autonomi. Può essere gestita sia in forma imprenditoriale che non imprenditoriale
Il contratto deve are la validità non inferiore a sette giorni e non superiore a sei mesi consecutivi.

  • Strutture ricettive – residence

I Residence sono molto simili alle RTA (residenze turistche alberghiere) sia per i servizi (cambio biancheria, ricevimento, pulizia alloggio) che per la presenza di una cucina / angolo cottura.
Una RTA, però , si caratterizza  per la frequenza maggiore dei servizi la  ed è molto assimilabile ad un piccolo albergo.

  • Ostelli per la gioventù

Sono strutture ricettive rivolte ai giovani ed ai loro accompagnatori per soggiorni e pernottamenti di breve durata.
Sono gestite da enti o associazioni senza scopo di lucro.

  • Attività ricettive in esercizi di ristorazione

Come suggerisce la denominazione trattasi di camere con accesso indipendente, ubicate nello stesso complesso immobiliare in cui ha sede un esercizio di ristorazione, gestite in modo complementare dal medesimo titolare.

  • Alloggi nell’ambito dell’attività agrituristica

Gli alloggi nell’ambito delle attività agrituristiche sono locali destinati ad alloggi, ubicati in fabbricati rurali gestiti da imprenditori agricoli ai sensi della legge. Ogni regione detta le regole riguardo le peculiarità e criteri da seguire.

Quello che vorrei sottolineare adesso è che l’attività principale deve essere quella agricola e non riccettiva-turistica .

  • Attività ricettive in residenze rurali

Le attività ricettive in residenze rurali, dette anche country house, sono strutture ubicate in ville padronali o fabbricati rurali, utilizzate per attività sportivo-ricreative, composte da camere con eventuale angolo cottura e che dispongono di servizio di ristorazione aperto al pubblico.

Sono simili all’attività agrituristica , la differenza principale è che in questa tipologia di struttura prevale l’aspetto leisure e non quello agricolo.
La country haouse non è riconosciuta dalla legilazione di tutte le Regioni.

  • Foresterie per turisti

Le foresterie sono strutture attrezzate presso sedi di enti pubblici, associazioni o aziende o presso impianti di natura turistico sportiva, per ospitare occasionalmente, senza fine di lucro, soci, dipendenti o partecipanti alle attività.

  • Centri soggiorno studi

Sono gestite da enti pubblici, associazioni, organizzazioni sindacali, soggetti privati operanti nel settore della formazione .
Sono strutture attrezzate per l’attività didattica e convegnistica e dotate di camere per il soggiorno degli ospiti.

  • Residenze d’epoca extralberghiere

Le residenze d’epoca sono strutture ricettive extralberghiere ubicate in complessi immobiliari di particolare pregio storico e architettonico, dotate di mobili e arredi d’epoca o di particolare livello artistico, idonee ad una accoglienza altamente qualificata.

  • Rifugi alpini

I rifugi alpini sono strutture ricettive ubicate ad alta quota montagna,fuori dai centri urbani e in aree isolata raggiungibile tramite mulattiere e sentieri. Sono aperti al pubblico per periodi limitati.

Sono destinate al ricovero, al ristoro ed al soccorso alpino. Infatti un locale è sempre aperto, anche nel periodo di chiusura, e accessibile dall’esterno anche in caso di abbondanti nevicate dedicato per il ricovero di fortuna.

  • Rifugi escursionistici

Sono strutture ricettive ubicate ad una quota più bassa rispetto ai rifugi alpini. Si trovano  lungo litinerari escursionistici di interesse nazionale, finalizzati ad offrire loro ospitalità e ristoro

  • Altre strutture

ogni altra struttura turistico-ricettiva che presenti elementi ricollegabili a uno o più delle precedenti categorie.

Strutture ricettive all’aperto

  • Villaggi turistici

Tecnicamente i villaggi turistici, secondo la legislazione, non sono ciò che la maggior parte delle persone (anche professionisti del settore) pensano.

Sono strutture ricettive collocate in aree recintate destinate alla sosta ed al soggiorno di turisti in allestimenti minimi. Solitamente ma non sempre. sono destinate ai turisti sprovvisti di propri mezzi mobili di pernottamento.
Per comprendere meglio di cosa si tratti, pensate ai campeggi con bungalow e roulotte messe a disposizioni dei turisti.

  • Campeggi

I campeggi, definiti anche camping, sono strutture ricettive ubicate in aree recintate ed attrezzate per consentire il soggiorno di turisti in prevalenza provvisti di propri mezzi mobili di pernottamento.

Possono anche disporre di unità abitative mobili, quali tende, roulotte, caravan, mobilhome o maxicaravan, autocaravan o camper.

  • Campeggi nell’ambito delle attività agrituristiche

I campeggi nell’ambito delle attività agrituristiche sono aree di ricezione all’aperto gestite da imprenditori agricoli ai sensi di legge.

  • Parchi di vacanza

Sono aree camping nelle quali si affitta la piazzola praticato ai turisti, in prevalenza sprovvisti di propri mezzi mobili di pernottamento.

Strutture ricettive di mero supporto

Infine l’art. 14 del Codice del Turismo, con riferimento alla quarta e ultima sottocategoria, chiarisce che si definiscono di mero supporto le strutture ricettive allestite dagli enti locali per coadiuvare il campeggio itinerante, escursionistico e locale.




USP nel turismo: UTP (Unique Travel Proposition)

Probabilmente chi è  vicino al mondo del marketing ha già sentito parlare del concetto di  USP (Unique Selling PropositionProposta unica di Vendita).

É un principio sviluppato da Rosser Reeves, pubblicitario statunitense negli anni 40 ed è adesso associato, soprattutto, al mondo del web.

Per chi non lo sapesse è  il tratto distintivo, una caratteristica unica di un prodotto/servizio (e quindi dell’azienda)  che lo differenzia e distingue dalle aziende concorrenti.

Secondo Reeves, infatti:

  • ogni campagna pubblicitaria deve proporre un beneficio unico per il consumatore che la concorrenza non offre
  • il beneficio deve essere così vantaggioso da poter spingere milioni di consumatori all’acquisto. Aggiungerei, anche se sono migliaia va bene lo stesso !!

USP e Web

La USP è trasmessa grazie ad una frase mediamente corta. 

É il messaggio centrale che identifica il vostro brand durante una campagna marketing.

Deve essere un messaggio così “potente”da far venire ad un utente  il desiderio di sapere di più della tua attività e offerta.

Devi fare trasmettere ai visitatori dei tuoi canali aziendali il messaggio che rappresenti  la soluzione a un “problema”, soddisfare quindi i loro bisogni e desideri. L’importante è quello di  essere sempre sinceri

Può appparire:

  • nel sito aziendale 
  • nelle campagne pubblicitarie 
  • nei social media

Esempi:

  • M&M’s : Si sciolgono in bocca, non in mano
  • Domino’s Pizza  Pizza consegnata in 30 minuti, altrimenti è gratis.

Tanto per non far mancare un po’ di autoreferenzialità.

  • Appunti Turismo Il Blog per i (futuri) professionisti del Turismo

 Unique Travel Proposition

Tornando al settore turistico, il concetto di USP è associato a quello di UTP (Unique Travel Poposition). In riferimento ad una destinazione turistica, si parla specificatamente di UDP (Unique Destination Proposition)

Riassumiamo il concetto e applichiamolo al mondo del turismo. 

L’UTP ha queste caratteristiche:

  • è espressa da una frase più o meno breve evocativa di un’idea  che identifica le peculiarità di un prodotto/servizio o attività.
  • riassume i benefici o i motivi perchè le persone devono affidarsi ad una determinata azienda
  • ciò che viene promesso deve essere credibile e veritiero
  • soprattutto nel settore turistico, è associata ad un’immagine/video che suscita delle emozioni.

L’identificazione dell’USP nel turismo

Definire l’USP della propria attività turistica richiede una profonda analisi e sviluppo creativo. Non è la creazione di un semplice slogan.

Inizia analizzando i tuoi competitor e individua il vantaggio competitivo

Vantaggio Competivo

Il vantaggio competitivo è quella caratteristica e/o quel servizio/prodotto  che un’azienda ha in più rispetto ai propri competitor, che  le consente di attirare più clienti e quindi maggiori profitti. 

Consiglio

  •  Elenca i principali vantaggi che la tua azienda offre, dal più al meno rilevante.
  •  Osserva la concorrenza e ti sarà più chiaro quali sono i tuoi punti di forza. Durante quest’operazione ti può essere utile attuare unAnalisi Swot

Partendo da tutto questo crea un’identità unica.

Esempi USP nel turismo

Dopo aver individuato il significato e l’utilità nel web marketing di una USP, adesso, vi mostrerò alcuni esempi nel settore turistico:

  1. What  happens here, Only happens here (Ciò che accade qui, accade solo qui) Riferito alla città di Las Vegas: Trasmette la frenesia, l’unicita e gli eccessi della destinazione. 
  2. Sicily, your happy Island, utilizzato da Visit Sicily, l’ente promotore ufficiale della regione Sicilia. Come si può vedere nell’immagine, sono stati utilizzati diversi colori, non casuali, infatti: il giallo rappresenta il sole, il blu, l’acqua del mare, due sfumature di arancione per gli agrumi, il verde, gli alberi e la natura in generale, il rosso , ovviamente “il fuoco” (il magma) dell’Etna. 
  3. Un’oasi di lusso nel cuore della Valle dei Templi utilizzata dallHotel Villa Athena di Agrigento. Dall’USP, si deduce facilmente che trattasi di una struttura ricettiva di lusso (5*) nella valle dei Templi.

Adesso, se già non lo avete fatto, ideate l’USP della vostra attività. Vi sarà molto utile per  impostare l’intera campagna marketing e quindi per aumentare la vostra Brand Reputation.

Se avete dei dubbi o desiderate dei suggerimenti, contattatemi senza alcun’esitazione.